A marzo la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso dedicherà due conferenze pubbliche di taglio scientifico-divulgativo a temi di carattere archeologico. Gli incontri si terranno nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso e saranno affidati alla cura di Giuliano Semenzato, geologo, divulgatore scientifico del gruppo Nose dell’Università degli Studi di Urbino e della Globo divulgazione scientifica (Trieste Science Park), nell’ambito della collaborazione apertasi con la recente riproposizione a Dolo (Venezia) della mostra dedicata a Dura Europos. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2010. 
Il primo appuntamento, in programma venerdì 9 marzo alle ore 20.45, sarà dedicato a Qumran, il sito dove sono stati ritrovati i “rotoli del Mar Morto”. Al centro della conferenza la storia della comunità degli Esseni, ritiratisi sulle alture di Qumran, sulla sponda nord-occidentale del Mar Morto a dodici chilometri a sud di Gerico. In queste rovine isolate, a partire dal 1947 furono scoperti circa novecento rotoli, i più antichi documenti dell’Antico Testamento Ebraico. Questi manoscritti, nascosti all’interno di grotte e fessure nella roccia, posti in giare di terracotta con coperchio, si sono potuti conservare per oltre 2.000 anni.
Grazie agli scritti rinvenuti oggi è possibile studiare le idee di questi gruppi religiosi e politici e ricostruirne parzialmente la vita quotidiana. L’incontro prevede la presentazione di fotografie originali dei luoghi dove si sono svolti alcuni degli eventi descritti dalla Bibbia, oltre a una sorta di viaggio virtuale nel Museo d’Israele a Gerusalemme, dove sono conservati gli antichi rotoli.
La seconda conferenza, in programma venerdì 23 marzo, sempre alle ore 20.45, farà scoprire Masada ed Herodium. Masada, antica fortezza israeliana, nel i secolo a.C. era il palazzo di Erode il Grande (re d’Israele dal 37 a.C. al 4 d.C.), che tra il 37 a.C. e il 31 a.C. la fece fortificare. Essa sorgeva su un altipiano di circa sei chilometri quadrati, su una rocca a quattrocento metri di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale, attuale Palestina. La fortezza è nota per l’assedio dell’esercito romano durante la prima guerra giudaica e per la sua tragica conclusione. Di fatto essa non fu espugnata dai soldati, che vi entrarono nell’anno 74 e vi trovarono l’ecatombe del suicidio collettivo della comunità ebraica zelota, oppostasi strenuamente al potere di Roma.
Herodium è una collina a forma di tronco di cono a dodici chilometri a sud di Gerusalemme, sulla cui sommità Erode il Grande fece costruire un maestoso palazzo-fortezza. L’8 maggio 2007 l’equipe di archeologi guidata da Ehud Netzer ha portato alla luce la tomba di Erode, sul fianco nord-occidentale della collina. Gli scavi hanno messo in luce anche rovine di ambienti, torri di fortificazione, terme, enormi cisterne sotterranee, resti di un acquedotto. Herodium fu conquistata e distrutta dalla Legio x Fretensis nel 68 d.C., proprio quando la stessa si dirigeva alla conquista di Masada.
– Qumran. I rotoli del Mar Morto
– Masada ed Herodium. Le dimore fortezze di Erode
Conferenze pubbliche di Giuliano Semenzato, geologo e divulgatore scientifico
Venerdì 9 e venerdì 23 marzo 2012 ore 20.45
Auditorium spazi Bomben
via Cornarotta 7
Treviso
Ingresso libero
Informazioni:
Fondazione Benetton
Tel. 0422.5121
www.fbsr.it