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Voi siete qui: Storia » Ultimi giorni per le suggestioni degli imperi di Roma e Cina

2 Settembre 2010

Ultimi giorni per le suggestioni degli imperi di Roma e Cina

C’è un po’ di tutto nella mostra I due Imperi, aperta a Palazzo Reale a Milano fino al prossimo 5 settembre. L’obiettivo degli organizzatori – quello di mettere a confronto due civiltà così lontane ma per molti aspetti almeno simili – era particolarmente ambizioso, ma va dato loro merito che in buona parte sono riusciti nell’intento, anche se lo spettatore, all’uscita, rischia di avere in testa più confusione di prima.

due_imperi_ante

Esposti in modo quasi sempre impeccabile ha infatti passato in rassegna ben 450 reperti arrivati in prestito da prestigiosi musei italiani e cinesi. Gli oggetti in mostra suggeriscono un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta delle civiltà imperiali di Cina e Roma.

Si ammirano splendide pitture pompeiane (ma anche un’iscrizione elettorale che chiedeva il voto per Samelio “giovane probo”), da mettere a confronto con quelle parietali cinesi; oggetti di vita quotidiana accanto a manufatti artistici di altissima qualità; elementi architettonici e modellini che ricordano le case delle bambole, con tanto di personaggi che si affacciano alle finestre; busti e statue.

I pannelli intanto forniscono un quadro storico e culturale che permette di “calare” nel giusto contesto i pezzi in mostra e si mettono a confronto i due modelli imperiali, sottolineandone gli aspetti comuni e le differenze, anche negli sviluppi storici. Non tutti sanno, per esempio, che il servizio militare fu abolito in Cina nel 31 d.C., per essere ripristinato solo nel 1911.
due_imperi_carro
Altre considerazioni vengono alla mente anche al semplice visitatore, come per esempio l’importanza dei ritrovamenti nelle sepolture che permettono di colmare – almeno in parte – le lacune lasciate dalla scomparsa di documentazione coeva. Quello della processione di carrozze è un tema centrale nell’iconografia delle sepolture cinesi di epoca imperiale e gli organizzatori hanno scelto di visualizzarlo con una splendida pittura raffigurante una carrozza in viaggio.

Va ricordato che i carri e i cavalli erano degli status symbol che qualificavano la ricchezza e il potere di chi li deteneva e sfoggiava. Bisogna anche segnalare che nel periodo classico cessò l’usanza di sacrificare i cavalli che fino ad allora venivano seppelliti insieme al padrone.
Alcesti
Senza dubbio tra i protagonisti dell’esposizione spiccano i guerrieri di terracotta, già esposti qualche anno fa alla mostra Cina. Nascita di un impero alle Scuderie del Quirinale. Qui l’allestimento è meno “scenografico” rispetto a quello romano, tuttavia non si può rimanere indifferenti al fascino emanato da queste statue.

Ecco l’auriga, l’ufficiale corazzato, quello d’alto rango, il fante leggero e il milite di fanteria pesante, il balestriere inginocchiato e il cavaliere con il cavallo bardato. Un altro gradito ritorno in Italia è quello della veste funeraria in giada e oro.

Personalmente ho visitato in due occasioni la mostra e, al di là della qualità degli oggetti esposti, ho potuto constatare la preparazione delle guide, anche se ho assistito a un clamoroso svarione in diretta, quando una guida ha raccontato il mito di Alcesti come se si trattasse del marito e non della moglie!
Saul Stucchi

I due Imperi

Fino al 5 settembre 2010

Palazzo Reale
Piazza Duomo 12
Milano

Orari: lunedì 14.30–19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì e sabato 9.30–22.30

Biglietto: intero 9 €; ridotto 7,50 €
Informazioni e prenotazioni:
Tel. 02.54911
www.ticket.it/imperi

Didascalie:
Pittura raffigurante una carrozza in viaggio
Dipinto parietale. Altezza 140 cm. Lunghezza 180 cm.
Dinastia Han Orientale
Istituto di Archeologia dello Shaanxi

Alcesti e Admeto
Affresco, h 166 cm, larghezza 145 cm
I secolo d.C.
Proveniente da Ercolano (1740)
Napoli, Museo Archeologico Nazionale

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