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Voi siete qui: Storia » Visioni della fine dei tempi: a Roma l’Apocalisse di Beato di Liébana

17 Dicembre 2010

Visioni della fine dei tempi: a Roma l’Apocalisse di Beato di Liébana

Apocalisse_ante Il Gobierno de Cantabria Consejeria de Cultura Turismo y Deporte, in collaborazione con Cantabria Infinita, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Biblioteca Angelica, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale, I Cammini d’Europa G.E.I.E. e Federculture, presenta dal 18 dicembre 2010 a Roma la mostra Visioni della fine del mondo con cui ci offre la straordinaria opportunità di ricordare il monaco spagnolo Beato di Liébana, nato nel 730 e morto nel 798 d.C. e vissuto nel Monastero di Santo Toribio di Liébana in Cantabria. Personaggio fondamentale della chiesa spagnola nell’ VIII secolo, non solamente fu difensore dell’ortodossia cattolica contro l’eresia adozionista del Vescovo di Toledo Elipando, ma fu anche il maggiore promotore del culto dell’apostolo San Giacomo, perché “testa risplendente e patrono della Spagna”, cosa che ha reso possibile, qualche anno più tardi, la scoperta della sua tomba.

Beato di Liébana è una figura rilevante nella storia dell’arte, grazie ai suoi “Commentari dell’Apocalisse” di San Giovanni, redatti in due diverse versioni tra il 776 ed il 786, in cui mostra una straordinaria conoscenza, e capacità di elaborazione, di quanto in campo cristiano era stato scritto fino ad allora, anche in Africa del Nord. La lettura dell’Apocalisse – che San Giovanni scrisse nel 75 d.C. mentre si trovava nell’isola di Patmos – è divenuta obbligatoria nella maggior parte dei monasteri durante l’Alto Medioevo, proprio perché riuniva tutte le possibili immagini della lotta delle forze del male contro il Celeste Impero; descriveva inoltre la seconda venuta di Cristo e spiegava cosa sarebbe successo alla fine del mondo. Quindi il testo del Beato, che spiegava e commentava i vari passaggi dell’Apocalisse, divenne uno dei libri più copiati durante tutto il Medioevo e le sue illustrazioni hanno avuto una influenza decisiva sulla scultura romana. I manoscritti originali del Beato sono spariti, ma se ne conservano 25 copie manoscritte, chiamate appunto “i Beati” realizzate successivamente negli scriptoria dei monasteri di Navarra, Castiglia e Leòn tra il IX ed il XIII secolo.
Apocalisse_1
La difficoltà di realizzazione di un libro così prezioso e con tali caratteristiche presuppone la partecipazione di più mestieri: chi si occupa della pergamena, chi della copia dei testi, chi della illuminazione (decorazione con miniature e illustrazioni atte ad impreziosire il volume), chi della rilegatura. Si conosce anche il nome di qualche artista: Magio, Emeterio, la monaca Ende, Oveco, Stephanus Garcia, Dominicus, Munius, Egeas, Facundus… I 24 manoscritti, illuminati durante il periodo che va tra il IX ed XIII secolo, contengono ciascuno circa 90 illustrazioni che fanno riferimento al racconto apocalittico, ad altri passaggi biblici e ai testi dei Padri della Chiesa. Progressivamente si sono aggiunte altre illustrazioni, come ad esempio le genealogie e un mappamondo.

L’estetica del disegno è contemporanea. In esso, l’arte mozarabica, nata dall’incontro nella penisola iberica della tradizione cristiana e di quella musulmana, trova la sua massima espressione. Da sottolineare la bellezza dei disegni e dei colori, così come la forza espressiva delle immagini. L’iconografia imita modelli nordafricani e carolingi ma si sviluppa nell’ambito della scuola pre-romana e in quello della scuola romana castigliana e francese. Da segnalare in particolare la simbologia vegetale e numerica, senza dimenticare la simbologia animale a carattere fantastico. Diverranno fondamentali nell’evoluzione della simbologia romana. In mostra vi sono anche oggetti, opere artistiche, documentari e software interattivi, per aiutarci a comprendere questo periodo storico, di cui buona parte è ancora avvolta nel buio, e per svegliare il nostro interesse nei confronti del patrimonio culturale.

Visioni della fine dei tempi
Beato di Liébana e i Beati

Biblioteca Angelica
Piazza S. Agostino 8
Roma

Aperta fino al 5 gennaio 2011
Ingresso gratuito

Orari: lunedì e venerdì 8.30-15.30; sabato 8.30-13.30; martedì, mercoledì e giovedì 8.30-18.30
24 e 31 dicembre 8.30-12.00
Chiusura totale nei giorni: domenica 19 dicembre, 25 e 26 dicembre, sabato 1 gennaio, domenica 2 gennaio, giovedì 6 gennaio 2011

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