• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » Alberto Manguel a Milano: per ogni tempo c’è un libro

4 Giugno 2023

Alberto Manguel a Milano: per ogni tempo c’è un libro

Sabato 10 giugno alle ore 10.30 si terrà, nell’Auditorium Stefano Cerri di Lambrate a Milano, un incontro dal titolo Per ogni tempo c’è un libro. Lo chiarisce il sottotitolo: Alberto Manguel incontra i lettori. A organizzare l’evento è l’Associazione La Lettura Nonostante con il sostegno del Cepell (il Centro per il libro e la lettura) in collaborazione con la biblioteca Valvassori Peroni e il Municipio 3.

A rendere ancora più intellegibile – anzi: leggibile, è il caso di dire – il titolo dell’appuntamento è subito il caso di dire che esso traduce letteralmente dallo spagnolo quello di un’opera di Alberto Manguel (appunto: Para cada tiempo hay un libro), pubblicata dall’editore messicano Sexto Piso nel 2014. Per essere più precisi, Manguel ne firma i testi, mentre il fotografo e scrittore Álvaro Alejandro (classe 1978) è autore delle fotografie. L’opera non è stata ancora tradotta in italiano, ma alcuni brani verranno letti ad alta voce da Fabrizio De Giovanni e Lorella De Luca della compagnia teatrale Itineraria.

Alberto Manguel, Álvaro Alejandro, Para cada tiempo hay un libro, Sexto Piso

Con Manguel saranno presenti:

  • Luca Ferrieri, bibliotecario, presidente di La Lettura Nonostante, autore del libro Fra l’ultimo libro letto e il primo nuovo da aprire (Olschki)
  • Luigi Gavazzi, giornalista, autore de Le voci dei lettori (Editrice Bibliografica. Ne scriveremo prossimamente, qui su ALIBI)
  • Marilena Cortesini, bibliotecaria, conduttrice di L’occhio e l’indice, trasmissione sui libri di Radio Itineraria

Per ogni tempo c’è un libro

Assai godibili sono entrambe le metà che compongono il libro: i testi e le foto in bianco e nero. Tra di loro ciascun lettore individuerà legami e rimandi secondo le proprie esperienze e sensibilità. Nelle immagini di Alejandro i libri e la lettura vengono declinati nei modi più inediti, tra effetti e giochi di prospettiva, punti di vista e dettagli in primo piano.

Il libro come oggetto viene messo in dialogo con il corpo umano, con la musica, con lo spazio della quotidianità (finanche in quello di un gabinetto, con le pagine di un volume a servire da carta igienica: a metà tra blasfemia e atto, in qualche modo, di estrema confidenza…).

Il testo, come dicevo più sopra, è del 2014. Nel primo dei dodici pannelli in cui è diviso il polittico di parole realizzato da Manguel Benedetto XVI (papa Ratzinger, che un refuso trasforma in Benedetto XIII, al secolo Pietro Francesco Orsini, sul soglio di Pietro dal 1724 al 1730) è ancora vivo: si era dimesso – clamorosamente – l’anno prima. Sappiamo che non si è ritirato nel suo studiolo (in italiano nel testo originale) in Castel Sant’Angelo con il romanzo Bubu di Montparnasse dello scrittore francese Charles-Louis Philippe.

Di un altro papa, Gregorio I “il Grande”, Manguel si occupa nel quarto racconto, per contrapporlo a Isidoro di Siviglia: due modi differenti di intendere la biblioteca (e le sue finalità) con due esiti altrettanto diversi per la memoria degli autori.

Il terzo testo si apre con un gustoso aneddoto riguardante Doris Lessing alla vigilia del Premio Nobel per la letteratura (assegnatole nel 2007), ma vi trova posto anche una citazione che ciascun autore – di libri come di recensioni – dovrebbe sempre tenere a mente per superare i momenti di sconforto. Il protagonista del romanzo Nightmare Abbey di Thomas Love Peacock (L’Abbazia degli incubi, nell’edizione Garzanti con traduzione di Attilio Bertolucci) dice:

Sette copie sono state vendute. Sette è un numero mistico, ed è di buon auspicio. Lasciate che trovi i sette acquirenti delle mie sette copie, e diventeranno i sette ceri del candelabro con cui illuminerò il mondo”.

La riflessione che più mi ha emozionato è senza dubbio l’ottava, dedicata alla Biblioteca Nazionale di Sarajevo, bombardata dall’esercito serbo poco più di trent’anni fa, il 25 agosto 1992. Di quella immane tragedia culturale Manguel segnala un’eroica testimonianza d’amore per i libri che è insieme un generoso atto d’amore (e di speranza) per il genere umano.

Saul Stucchi

Alberto Manguel, Álvaro Alejandro
Para cada tiempo hay un libro
Sexto Piso
2014, 96 pagine

Biblioteca Valvassori Peroni
Via Carlo Valvassori Peroni, 56
Milano

Informazioni
https://milano.biblioteche.it/library/valvassori

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A Milano tornano “I giorni dell’ostinazione”
  • “Le armoniose stagioni” di Vivaldi al Conservatorio di Torino
  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey
  • Da Miraggi “Pabitele”: i racconti di Bohumil Hrabal

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi