Capita anche a voi di leggere più di un libro alla volta? Di avere una pila – più o meno alta – di volumi sul comodino accanto al letto o sulla scrivania?
In questi giorni io sto leggendo questi libri:
- Piero Boitani, Rifare la Bibbia, il Mulino.
Più che leggerlo, lo sto studiando per la presentazione che il Professore terrà alla Libreria Il Gabbiano di Vimercate, in occasione del ciclo di incontri “Riscritture delle Scritture” che ho organizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica di Vimercate. - Graham Greene, Il fattore umano, Sellerio.
Sono al capitolo III della parte quinta: mi mancano giusto 100 pagine al termine. - Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, Garzanti.
Portata compimento la lettura in 100 tappe quotidiane de “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, mi sono lanciato nella rilettura del capolavoro di Bulgakov, sempre in vista del ciclo “Riscritture delle Scritture”. - William Dalrymple, Anarchia, Adelphi.
Se questi vi sembrano tempi turbolenti, beh, avventuratevi nelle pagine di questo saggio: grondano sangue anche se risplendono del fulgore del subcontinente indiano. - Vittorio Emanuele Parsi, Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale, il Mulino.
Dai capitoli che ho già letto posso confermare che il libro fornisce chiavi di lettura per interpretare questi tempi turbolenti (come dicevo sopra).

Pur avendo già tra le mani i testi su menzionati, non ho resistito al richiamo dell’ultima inchiesta del vicequestore – già commissario – Norberto Melis. Ed ecco dunque finire in cima alla pila “Ma cos’è questo nulla?” di Hans Tuzzi, pubblicato da Bollati Boringhieri nella collana Varianti.
Inizia così, con un incipit anti-oraziano:
Il Soratte senza neve, a settentrione. Nel giorno che per i cristiani celebra l’ultimo episodio della vita terrena dell’Unigenito, nell’ippodromo della Città Eterna, sul prato morbido e caldo, il maggio romano faceva le fusa strusciandosi alle gambe di seta delle belle eleganti. Le autorità affluivano fra agenti di scorta in borghese, non con la grazia consumata dei potenti da generazioni ma senza eccessiva ineleganza”.
Non vi viene voglia di leggerlo? Insieme a tutti gli altri.
Saul Stucchi
Hans Tuzzi
Ma cos’è questo nulla?
Bollati Boringhieri
2022, 192 pagine
15 €