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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Zio Vanja sui Navigli al Teatro Alfredo Chiesa

6 Ottobre 2017

Zio Vanja sui Navigli al Teatro Alfredo Chiesa

Vanja sui Navigli al Teatro Alfredo Chiesa di Milano: applausi al termine della primaLa nuova stagione del Teatro Alfredo Chiesa di Milano si è aperta ieri sera con la prima dello spettacolo “Vanja sui Navigli”, tratta dalla celebre opera di Anton Cechov. Il cartellone prevede due repliche nelle serate di oggi, venerdì 6 e di domani, sabato 7 ottobre, sempre alle ore 21.00.

Il riferimento ai Navigli del titolo fa in qualche modo da cornice, ma non deve sviare: non c’è alcuna trasposizione in ambientazione meneghina. I Navigli sono lì fuori, a pochi metri dal teatro e ogni tanto (un bene per gli spettatori, un male per gli utenti) si sente sferruzzare un tram che passa sull’altra riva.

Un gruppo di attori si ritrova a provare “Zio Vanja” e in pochi attimi “diventano” i personaggi dell’opera. In scena la Russia è richiamata soltanto dalla presenza di un samovar, un bollitore per scaldare l’acqua per il tè, al centro del palcoscenico. Per il resto la scenografia si riduce a qualche tavolo e sedia. Tutto è affidato alle parole di Cechov e alla recitazione degli attori, ben diretti da Danilo Caravà che ha curato anche il progetto, la riduzione e l’adattamento dei dialoghi.

Sono proprio i dialoghi i pilastri di “Zio Vanja”. Su di essi l’autore ha elevato un edificio dall’architettura a prima vista leggera che in realtà è solida e ben strutturata. Tanti sono i temi che si dipanano in questa vicenda che sembra raccontare – verrebbe da dire – il logorio della vita moderna (e l’opera è del 1896!). C’è il conflitto tra filosofia (Scolastica) e vita reale, c’è la lamentatio sulla vecchiaia, ma soprattutto c’è l’amore. O meglio: l’amore non c’è, se non nelle parole e nei desideri dei protagonisti.

Una scena dello spettacolo "Vanja sui Navigli"Emblematiche le parole iniziali del dottor Astrov (ben interpretato da Luca Monticelli): “Io non amo più nessuno. Non sento più niente”. Ama i boschi e la natura, ma ha smesso da tempo di provare amore per gli esseri umani.

Tutte le figure dell’opera sono anime in pena, sfibrate, spossate da una stanchezza che non trova sollievo nel sonno. Come costretti a una convivenza coatta, s’impegolano in litigi da cui emergono egoismi e piccinerie, rimpianti, inganni e disinganni. Si respira un asfissiante senso di claustrofobia. Non paia ardito l’accostamento: in diversi momenti mi tornavano alla mente le pagine del “Diario” di Anne Frank.

“No, non va bene niente in questa casa!” urla Elena, esasperata per il clima sempre più insostenibile che c’è nella dimora del vecchio Professore. Lei l’ha sposato per stima, tanto tempo fa, ma ora sì, certo, vorrebbe accanto a sé un marito più giovane, mentre da parte sua zio Vanja (interpretato da uno stralunato Marco Lindi) si domanda cosa sarebbe stata la sua vita se le avesse chiesto la mano venti anni prima. Il rancore che cova per il Professore non è solo motivato dall’aver questi sposato Elena, ma anche dall’essere risultato mediocre dal punto di vista intellettuale. Tutti i personaggi arrivano alla consapevolezza che la realtà è ben al di sotto delle rispettive aspettative, coltivate in gioventù.

Intensi e ben calibrati i giochi di sguardi tra i personaggi durante i dialoghi, come quello tra Sonja e il dottor Astrov (che la giovane ama senza che lui se ne renda nemmeno conto), quello tra Vanja ed Elena e ancora quello tra Elena e il dottore, il cosiddetto “interrogatorio”. Ma sono soprattutto le mani a essere espressive, in queste circostanze. Vorrebbero raccontare, trasmettere emozioni, confessare amore e invece riescono solo a sfiorarsi. E anche loro, alla fine, si arrendono esauste.
Saul Stucchi

Vanja sui Navigli

5-6-7 ottobre 2017 ore 21.00

  • Regia di Danilo Caravà
  • Interpreti: Barbara Alzini, Tina Fasano, Roberto Giannini, Regina Levanti, Marco Lindi, Luca Monticelli, Daniela Moliterno, Ernesto Maria Rossi
  • Produzione: Compagnia Teatrale Teatro.Link
  • Biglietti: intero 15 €, ridotto 13 €

Teatro Alfredo Chiesa
via San Cristoforo 1
Milano

Informazioni:

  • Tel. 02.42.29.78.86
  • www.teatroalfredochiesa.com
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