L’edizione numero XXIV (ho il sospetto che Luca Radaelli s’indignerebbe se scrivessi 24…) del Festival L’Ultima Luna d’Estate si terrà dal 26 agosto al 5 settembre 2021. Prendetene dunque nota sul vostro calendario.
Ma fate soprattutto attenzione alla seguente avvertenza: per accedere agli spettacoli è indispensabile disporre di un Green Pass. Ne ho scritto giusto ieri a proposito delle nuove modalità di accesso al Museo del Louvre di Parigi ed è bene che ci abituiamo in fretta a queste disposizioni, almeno finché il Covid19 non sarà definitivamente debellato.
È inoltre necessaria la prenotazione per tutti gli eventi: verrà considerata valida fino a un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. La prenotazione può essere effettuata via email o per telefono (in questo caso a partire dal 23 agosto), mentre non vengono accettate prenotazioni via SMS o WhatsApp.

Questa edizione del Festival è dedicata alla poesia e rende omaggio a un poeta e drammaturgo, Giuliano Scabia, scomparso lo scorso maggio.
Mentre le trascrivo alle pendici dell’Acropoli di Atene, a pochi passi dal Teatro di Dioniso dove sono state messe in scena le opere di Eschilo, Sofocle, Euripide e Aristofane (insieme a molti altri autori di cui abbiamo purtroppo soltanto frammenti), mi fanno particolarmente effetto queste parole di Scabia: “La poesia è nel corpo. Anche l’azione è poesia: dire una poesia, cantarla, metterla nel mondo. Onore a Dioniso, capo del teatro e della poesia. Un signore impressionante”.
Da Arminio a Pennacchi
L’Ultima Luna d’Estate renderà dunque onore, anche quest’anno, al dio del teatro con un ricco programma che invito a consultare direttamente sul sito del Festival.
Si aprirà giovedì 26 agosto alle 18.30 al Monastero della Misericordia di Missaglia con l’incontro con il poeta Franco Arminio, cui seguirà alle 21.00 lo spettacolo “Didone – Un racconto mediterraneo” con Maddalena Crippa (progetto e regia di Sergio Maifredi).
A chiudere – domenica 5 settembre alle 21.00, presso l’Auditorium di Casatenovo – sarà lo spettacolo “Mio padre – appunti sulla guerra civile” di e con Andrea Pennacchi, con musiche dal vivo eseguite da Giorgio Gobbo, Graziano Colella alla batteria e Gianluca Segato alla “lap steel guitar” (per chi non lo sapesse – come il sottoscritto – si tratta di una particolare chitarra che si suona da seduti, appoggiando lo strumento sulle gambe).
Tra gli altri eventi segnalo almeno la conferenza di Simona Bartolena sul pittore Segantini, in programma sabato 28 agosto alle 21.00 a Montevecchia, e il reading “L’ora che volge ‘l disio” di Luca Radaelli accompagnato da Arrigo Cappelletti al pianoforte jazz, lunedì 30 agosto alle 21.00 a Lomagna.
Saul Stucchi
Nella foto di Serena Pea l’attore Andrea Pennacchi
Festival L’Ultima Luna d’Estate
Informazioni e programma completo: