• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Europa » Tour de France culturale in sette tappe e dieci mostre

26 Giugno 2020

Tour de France culturale in sette tappe e dieci mostre

L’edizione 2020 del Tour de France prenderà avvio sabato 29 agosto da Nizza per concludersi domenica 20 settembre con la consueta sfilata sugli Champs-Élysées di Parigi. Tra gli altri centri, più o meno grandi, toccherà Grenoble e Lione.

Ai lettori di ALIBI Online proponiamo un Tour de France culturale in sette tappe, con partenza e arrivo coincidenti con quelli della competizione ciclistica più famosa al mondo. Un’avvertenza mai così importante come di questi tempi: prima di partire è bene consultare il sito ufficiale del museo o della mostra che si intende visitare per controllare l’apertura e verificarne gli orari. In molti casi sarà richiesta la prenotazione.

A Nizza le metamorfosi di Matisse

La mostra “Matisse métamorphoses” al Musée Matisse di Nizza avrebbe dovuto chiudere i battenti lo scorso 4 maggio, ma il periodo di visita è stato prorogato fino al 15 settembre 2020 per recuperare le settimane perse per il lockdown.

Il percorso espositivo è curato da Sandra Gianfreda, curatrice del Kunsthaus di Zurigo e Claudine Grammont, direttrice dello stesso Museo Matisse. Presenta un’ottantina di sculture realizzate in mezzo secolo (dal 1900 al 1950) da un artista che il grande pubblico conosce soprattutto come pittore.

Personalmente ho ammirato il crocifisso per altare in bronzo esposto nella mostra “Gauguin Matisse Chagall. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani” allestita al Museo Diocesano di Milano. A Nizza sono esposte anche alcune sculture non occidentali collezionate dall’artista, messe in dialogo con le sue opere.

Informazioni:

www.musee-matisse-nice.org

Grenoble e i suoi artisti

Al Museo di Grenoble si potrà visitare fino al 25 ottobre la mostra “Grenoble et ses artistes au XIXe siècle”, ovvero “Grenoble e i suoi artisti nel XIX secolo”.

Attraverso centocinquanta pezzi, tra opere d’arte (dipinti e sculture) e documenti, il percorso espositivo racconta ai visitatori un secolo di vita artistica e culturale della “capitale delle Alpi”. Lo fa suddividendosi in due grandi parti. Al centro della prima è la formazione degli artisti nel contesto di Grenoble e del suo Museo, fondato nel 1798 da Louis-Joseph Jay.

La seconda parte invece presenta un panorama sulla diversità della produzione di questi artisti. Un’intera sala è riservata all’Italia, tappa fondamentale nella carriera di molti di loro. Chi vinceva il Prix de Rome aveva il privilegio di completare la propria formazione lavorando per tre anni nella Città Eterna.

Informazioni:

www.museedegrenoble.fr

Arte britannica a Bordeaux

La pandemia da Coronavirus ha rivoluzionato i piani anche del Musée des Beaux-Arts di Bordeaux. Così la “Belle saison britannique” che era stata programmata per la stagione primavera / estate di quest’anno ha cambiato nome e periodo di apertura. È diventata “Une Année britannique au musée des Beaux-Arts de Bordeaux” e coprirà l’anno che va dall’autunno del 2020 a quello del 2021.

Joshua Reynolds, Master Hare, Portrait de Francis Hare, 1788-1789, Paris, Musée du Louvre

Questo “Anno britannico” sarà diviso in due parti. La prima esposizione sarà “British Stories”, realizzata con la collaborazione del Museo del Louvre. Avrà luogo nell’ala sud del Museo a partire dalla fine dell’autunno 2020.

Seguirà poi nella primavera del prossimo anno la mostra “Absolutely Bizarre!”, allestita nella galleria delle Belle Arti. Sarà realizzata in partenariato con il Museo del Louvre e il Bristol Museum & Art Gallery.

Tra gli artisti esposti: Joshua Reynolds, Thomas Lawrence, Benjamin West, Johan Zoffany e Francis Danby.

Informazioni:

www.musba-bordeaux.fr

Faraoni ad Aix-en-Provence

Aprirà i battenti il prossimo 19 settembre e si potrà visitare fino al 14 febbraio 2021 la mostra “Pharaon, Osiris et la momie. L’Égypte ancienne à Aix-en-Provence”. A curarla Christophe Barbotin, curatore generale del patrimonio al dipartimento delle Antichità Egizie del Louvre e Bruno Ely, curatore capo del Museo Granet.

Cercueil de Ptahirdis (et momie) XXVe dynastie ou début de la XXVIe dynastie (VIIe siècle avant J.-C.), 185 x 51 cm - Musée Granet, Aix-en-Provence - Photo Hervé Lewandowski
Sarcofago di Ptahirdis (e mummia) XXV dinastia o inizio XXXVI (VII sec. a.C.). Musée Granet, Aix-en-Provence – Foto Hervé Lewandowski

Sarà allestita proprio qui, nel museo d’arte cittadino, che ospita una delle collezioni egizie più importanti di Francia. Ai propri reperti verranno aggiunti significativi prestiti da parte del Louvre, per un totale di duecento oggetti, tra cui vasi, sculture, altorilievi, steli e un sarcofago con tanto di mummia. Si tratta di quella di Ptahirdis, vissuto durante la XXV o all’inizio della XXVI dinastia, nel VII secolo a.C.

Informazioni:

www.museegranet-aixenprovence.fr

A Lione le bagnanti di Picasso

Si terrà dal 15 luglio 2020 al 3 gennaio 2021 la mostra “Picasso. Baigneuses et baigneurs” al Musée des Beaux-Arts di Lione.

Pablo Picasso, Femme assise sur la plage
Pablo Picasso, Femme assise sur la plage, 1937.
© Succession Picasso, 2020. Image © Lyon MBA – Photo Alain Basset

Il tema delle (e dei) bagnanti è centrale nell’opera di Picasso. Per comprenderlo in tutte le sue sfumature le opere dell’artista spagnolo sono messe in dialogo con quelle di alcuni grandi maestri a lui precedenti, come Ingres, Cézanne e Renoir, ma anche con lavori di suoi contemporanei o artisti successivi, come Henry Moore e Francis Bacon.

Il percorso mostrerà qualcosa come centocinquanta opere, prestate da importanti musei internazionali, a cominciare dal Museo Picasso di Parigi, e da collezionisti privati. Cuore dell’esposizione sarà “Femme assise sur la plage” (del 10 febbraio 1937), uno dei capolavori del Museo di Lione.

Informazioni:

www.mba-lyon.fr

Due mostre a Strasburgo

Dal 3 luglio al 31 ottobre 2020 il Musée Tomi Ungerer di Strasburgo ospiterà l’esposizione “Friedrich Dürrenmatt. La satire dessinée”. Dürrenmatt è principalmente noto come scrittore, ma è stato anche drammaturgo, pittore, disegnatore e litografo.

Saranno esposte opere originali prestate dal Centre Dürrenmatt di Neuchâtel e da collezionisti privati, messe in dialogo con opere dello stesso Tomi Ungerer, scrittore e illustratore francese (originario di Strasburgo) morto nel 2019 nella sua casa di Kork, in Irlanda.

Dietro la sigla MAMCS si nasconde il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Strasburgo. Qui si terrà dal 2 ottobre 2020 al 17 gennaio 2021 la mostra “L’œil de Huysmans. Manet, Degas, Moreau”.

Realizzata in collaborazione con il Musée d’Orsay di Parigi, racconterà al pubblico la figura dello scrittore e critico d’arte Joris-Karl Huysmans (1848-1907), attraverso oltre quattrocento pezzi tra opere d’arte, documenti, disegni e stampe. Saranno esposti lavori di Caillebotte e Degas, Redon, Moreau e Manet, tra gli altri.

Informazioni:

www.musees.strasbourg.eu

Gran finale a Parigi

Ci sarà tempo fino all’11 gennaio 2021 per visitare la mostra “Turner, peintures et aquarelles” allestita al Musée Jacquemart-André di Parigi.

I visitatori potranno ammirare circa 60 acquerelli e una decina di dipinti a olio, tutti prestati dalla Tate di Londra. Saranno disposti in ordine cronologico in modo da mettere in evidenza l’evoluzione artistica di Turner, dalle prime opere della giovinezza a quelle della piena maturità.

Informazioni:

www.musee-jacquemart-andre.com

Il Museo del Louvre indaga la figura artistica di “Albrecht Altdorfer. Maestro del Rinascimento tedesco”, come recita il titolo della mostra che si terrà dal primo ottobre 2020 al 4 gennaio 2021.

Organizzata in collaborazione con l’Albertina di Vienna, l’esposizione avrà un percorso essenzialmente cronologico, arricchito da sezioni tematiche, dedicate per esempio alle opere commissionate dall’imperatore Massimiliano, all’oreficeria, al paesaggio e all’architettura.

Informazioni:

www.louvre.fr

A cura di Saul Stucchi

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Europa

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Le opere di Tullio Pericoli in mostra in Val Camonica
  • “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio” a Torino
  • Al Parenti “Stanza con compositore…” di Ramondino
  • In libreria “Il paese di Putin” di Gian Piero Piretto
  • “Il sogno del melograno” di Casorati a Palazzo Maffei

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi