Fatte le debite – e un poco ovvie – distinzioni, la mostra Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate, allestita nel Sottoporticato del Palazzo Ducale di Genova fino al prossimo 6 aprile (Lunedì dell’Angelo) suscita considerazioni e spunti di riflessione simili a quelli che sorgono visitando L’Italia dei primi Italiani al Castello di Novara.
Là dipinti di tanti artisti di fine Ottocento e inizio Novecento, qui fotografie di un solo artista vissuto per quasi un secolo, dal 1925 al 2023. Eppure all’occhio del visitatore curioso e di qualche lettura non sfuggiranno i punti di contatto, come la forza e la bellezza del paesaggio italiano – quando non deturpato e violentato -, le miserie e le nobiltà della gente comune, immortalata nelle strade e nelle piazze.

Curata da Giovanna Calvenzi e da Silvia Di Paolo, figlia del fotografo, di cui è appena uscito da Marsilio Qualcosa dovrà succedere, e realizzata in collaborazione con Marsilio Arte, la mostra si sviluppa lungo un percorso espositivo organizzato in queste sezioni:
- Esordi
- Il Mondo e la sua lezione
- Genova e la Liguria
- Storie
- Ritratti
Le tappe di una straordinaria carriera pluridecennale sono rievocate e – per quanto possibile – “riassunte” in quasi 300 fotografie (selezionate da un archivio ricco di oltre 200mila negativi!). Nella prima sezione ecco Di Paolo, arrivato a Roma dal suo Molise, girare per l’Urbe con la sua prima macchina fotografica, una Leica IIIC. Le strade quasi senza automobili richiamano alla mente alcune scene famose de Il sorpasso di Dino Risi (del 1962).
Fondamentale l’esperienza de Il Mondo, raccontata anche da una videointervista del 2019. Di Paolo fu il fotografo preferito di Mario Pannunzio e il settimanale da lui fondato e diretto – che terminò le pubblicazioni giusto sessant’anni fa, nel marzo del 1966 – gli pubblicò oltre cinquecento foto. Ne sono esposte alcune, così come in una teca ci sono copie della rivista. Io mi sono soffermato in particolare davanti al “lenzuolo” del reportage Dall’Ellade a Bisanzio di Alberto Arbasino, con la puntata Olimpia in treno. Il reportage è stato riproposto vent’anni fa da Adelphi.

Interessanti sono i testi di sala e alcune didascalie più “nutrite” di quelle che si limitano a sintetiche informazioni sulla data e il luogo in cui furono scattate le immagini. In una di queste l’autore confessa il rimorso per aver ritratto un bambino del sud povero e malato. In un’altra rievoca lo scatto con cui immortalò il padre di una sposa che segue da vicino la coppia appena unita in nozze (1959): «Qui c’è il racconto di una società, la società ancora contadina della Puglia, il “padre padrone” che non vuole lasciar andare la figlia, e fino all’ultimo momento ingombra con questa massa così fisica. Ecco questo è il tipo di racconto che piaceva a Mario Pannunzio».
E poi Genova e la Liguria; i reportage come La lunga strada di sabbia con testi di Pier Paolo Pasolini; i viaggi (dalla Piazza Rossa di Mosca al Texas passando per Teheran); l’inchiesta sulle carceri italiane; i funerali di Togliatti nell’agosto del 1964 e l’inaugurazione dell’Autostrada del Sole due mesi dopo. E i ritratti di divi e dive del cinema e della musica, da Marcello Mastroianni a Ornella Vanoni.
Tra le poche foto a colori spicca un intenso ritratto di Anna Magnani. Ma tra le cartoline in vendita al bookshop io ho scelto la foto che ritrae Mastroianni alla mensa di Cinecittà, scattata nel 1955. Una pioggia di luce scende dai finestroni a illuminare la tovaglia sul tavolo, mentre l’attore – col volto in penombra – porta alla bocca una tazzina fumante di caffè. L’Italia riassunta in un’immagine.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Paolo Di Paolo
Roma, I Piccoli Guerrieri di Monte Mario, Roma, 1954
©Archivio Fotografico Paolo Di Paolo. - Paolo Di Paolo
Puglia, Trani, Il padre della sposa, Litorale di Trani (Puglia), 1959
©Archivio Fotografico Paolo Di Paolo
Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate
Informazioni sulla mostraDove
Sottoporticato di Palazzo DucalePiazza Giacomo Matteotti 9, Genova
Quando
Dal 23 ottobre 2025 al 6 aprile 2026Orari e prezzi
Orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00lunedì chiuso
la biglietteria chiude alle 18.00
Biglietti: intero 12 €; ridotti 5/7/10 €