Al Teatro Menotti di Milano sarà in scena fino a domenica 5 marzo lo spettacolo Maria Maddalena che Lina Sastri ha tratto da Fuochi di Marguerite Yourcenar. La Sastri non soltanto interpreta il monologo, ma firma anche la messa in scena (con la collaborazione di Bruno Garofalo) e la regia.
Ad accompagnarla ci sono Filippo d’Allio alla chitarra (suoi anche gli arrangiamenti) e Domenico Monda alle percussioni. La “colonna sonora” è forse la parte più coinvolgente dello spettacolo: la musica crea infatti un’atmosfera di volta in volta sospesa, intima o drammatica. La stessa Sastri canta in alcuni momenti, tra cui l’inizio che costituisce una sorta di cappello introduttivo al testo vero e proprio della scrittrice francese.
Anche il disegno delle luci contribuisce a all’atmosfera di rarefatta sospensione. Le candele accese distribuite sul palcoscenico alludono forse anche ai Fuochi, la serie di prose liriche pubblicata nel 1936.

Che Maria Maddalena o della salvezza siano l’unico Fuoco ad avere per protagonista un personaggio del Nuovo Testamento, mentre i restanti otto sono dedicati ad altrettanti personaggi della cultura greca, tra mitologia e letteratura. In passato ho assistito ad altre rappresentazioni teatrali tratte dai Fuochi, come le due versioni di Clitemnestra di Diana Ceni e di Marina Biondi.
Ieri sera, seduto in poltrona, riflettevo sul taglio che la Yourcenar ha dato a Maria Maddalena: più eroina della tragedia greca che donna dei Vangeli. Non è qui il caso di addentrarsi in scivolose disquisizioni sull’approccio “laico” dell’autrice al personaggio (uno dei più enigmatici del Nuovo Testamento), ma emerge anche dal testo – e in sala dallo spettacolo – che la Yourcenar è poco interessata al tema della fede. Su altri aspetti focalizza – è il caso di dire – la sua attenzione: l’assenza e la distanza, l’amore non corrisposto che si fa tradimento.

Uno dei pensieri che l’autrice fa seguire alla lirica recita: «Si dice: pazzo di gioia. Si dovrebbe dire: savio di dolore». Ma in realtà la sofferenza non rende più saggia Maria Maddalena, anzi ne esaspera gli spigoli e ne ingigantisce i dubbi. È una donna che porta su di sé una pesantissima e ingombrante croce in giro per il Mediterraneo, da Gerusalemme a Marsiglia passando per i bar malfamati del Pireo e per i letti dei vari amanti con cui tenta – invano – di riempire il vuoto che le divora l’anima.
La Sastri è parsa non in perfette condizioni fisiche, forse un poco raffreddata. Nel breve monologo – della durata di circa cinquanta minuti – ha impiegato un po’ a trovare il ritmo che via via si è fatto più sciolto e alla fine sono arrivati gli applausi, calorosi, del pubblico.
Saul Stucchi
Maria Maddalena
Da “Fuochi” di Marguerite YourcenarMessa in scena, regia e interpretazione Lina Sastri
Con Lina Sastri
Con Filippo d’Allio (chitarra, arrangiamenti) Domenico Monda (percussioni)
Collaborazione alla messa in scena Bruno Garofalo
Assistente alla regia e direttore di produzione Costantino Petrone
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro MenottiVia Ciro Menotti 11, Milano
Quando
Dal 28 febbraio al 5 marzo 2023Orari e prezzi
Orari: dal martedì al sabato 20.00mercoledì e venerdì 20.30
domenica 16.30
lunedì riposo
Durata: 1 ora
Biglietti: intero 32.00 € + 2.00 € prevendita
Ridotto 16.00 € + 1.50 € prevendita