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Voi siete qui: Teatro & Cinema » “Homicide House” al Teatro Franco Parenti di Milano

7 Giugno 2018

“Homicide House” al Teatro Franco Parenti di Milano

Luca Cattani, Cecilia di Donato, Marco Maccieri, Valeria Perdonò in "Homicide House"Fino al prossimo 11 giugno sarà in scena al Teatro Franco Parenti di Milano (nella Sala AcomeA) lo spettacolo “Homicide House” di Emanuele Aldrovandi, per la regia di Marco Maccieri, interpretato da Luca Cattani, Cecilia di Donato, lo stesso Maccieri e Valeria Perdonò (a marzo li ho apprezzati nel “Coriolano” di Shakespeare al Teatro Fontana).

Le scene, minimali, sono di Antonio Panzuto, il disegno delle luci di Fabio Bozzetta, mentre i costumi sono di Francesca Dell’Orto.

Si tratta di una commedia noir o di un dramma venato di ironica follia (il testo di Aldovrandi ha vinto il 10° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”) in cui una doppia coppia (reale o potenziale) si confronta e si affronta, tra passione, amore, odio, tensioni sessuali e denaro.

È proprio il denaro il motore della trama: un padre di famiglia (Maccieri) sta per veder fallire la sua impresa, sommersa dai debiti. Per riuscire a farvi fronte si è rivolto a un usuraio (Cattani) che improvvisamente anticipa la richiesta di rientro dal prestito.

Marco Maccieri e Valeria Perdonò in "Homicide House"Curioso tipo, questo usuraio. Con la sua vittima gioca le carte non soltanto del ricatto e delle minacce, ma anche quelle della filosofia e della retorica. Anche nelle situazioni più disperate, come quella in cui si trova ora l’imprenditore, non abbiamo forse una via d’uscita? Con parole che ricordano certi argomenti di Seneca, l’usuraio gli prospetta la soluzione a tutti i suoi problemi: il suicidio. E perché non trasformare questo gesto estremo in qualcosa di proficuo? Ci sono persone disposte a pagare per commettere un omicidio…

Homicide House è l’attività che si è inventato l’usuraio, la Casa degli Omicidi in cui “s’incontrano esigenze complementari che il mercato finora non soddisfaceva”. Tutto si può vendere e tutto si può comprare (nulla di nuovo sotto il sole, del resto).

Nella contrapposizione tra i due uomini si intersecano le due figure femminili: la moglie dell’imprenditore (Cecilia di Donato) che si è “radicalizzata”, non in termini politici o religiosi, bensì nella personalissima lotta contro il turismo di massa (io sto con lei…) e una psicopatica in tacchi a spillo che gode nell’uccidere la gente (Valeria Perdonò) che un poco mi ricordava la Emmanuelle Seigner di “Luna di fiele” (en passant: se dovesse servire una controfigura per le prove, sapete a chi chiedere).

Applausi per gli attori di "Homicide House" al Teatro Franco Parenti di MilanoAl principio l’imprenditore racconta che sta cercando di insegnare ai figli come distinguere il vero dal falso, mentre la scuola – a suo dire – li confonde inculcando loro la credenza che tutto dipenda dal nostro punto di vista. Ma cosa è vero e cosa è falso? Qual è il confine tra realtà e fantasia, tra lecito e illecito, tra bugia e delitto? Noi siamo l’insieme delle bugie che raccontiamo, a noi stessi per primi: non è forse una verità? E quante e quali bugie può sopportare l’amore?

La vita di coppia è una palestra di compromessi, tra scelte condivise, imposte o subite, che si tratti della sistemazione in hotel o in una chambre d’hôtes a Parigi o del modo di spendere i soldi o di quello da mettere in tavola a cena. Ma su quali pilastri poggia il rapporto? Quando e quanto possiamo dire di conoscere veramente una persona? Dobbiamo forse legarla a una sedia e torturarla di domande, minacciando di cavarle un occhio con un punteruolo? E sarebbero vere le sue risposte, estorte in modo così sadico?

Andiamo avanti come possiamo, come riusciamo. Come hanno fatto prima di noi gli uomini delle caverne, i fanti nelle battaglie medievali, i soldati della prima guerra mondiale. Consapevoli che appena mettiamo un piede fuori dalla trincea rischiamo di beccarci una pallottola in testa.
Saul Stucchi
Foto di Nicolò Degl’Incerti Tocci (tranne la terza, di Saul Stucchi)

Dal 6 all’11 giugno 2018

Homicide House

  • di Emanuele Aldrovandi
  • con Luca Cattani, Cecilia di Donato, Marco Maccieri, Valeria Perdonò
  • regia di Marco Maccieri
  • scene di Antonio Panzuto
  • disegno luci di Fabio Bozzetta
  • costumi di Francesca Dell’Orto
  • aiuto regia Pablo Solari

Orari:

  • mercoledì 6 giugno 19:15
  • giovedì 7 giugno 20:45
  • venerdì 8 giugno 20:15
  • sabato 9 giugno 20:45
  • domenica 10 giugno 17:15
  • lunedì 11 giugno 20:15

Durata: 1 ora e 10 minuti
Biglietti: intero 15 €, ridotto 12,50 + diritti di prevendita

Teatro Franco Parenti 
Via Pier Lombardo 14
Milano

Informazioni:

www.teatrofrancoparenti.it

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