• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Teatro & Cinema » “Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità” al cinema

22 Settembre 2018

“Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità” al cinema

Un'immagine tratta dal film "Salvador Dalí. La ricerca dell'immortalità"Solo nei giorni 24, 25 e 26 settembre 2018 sarà nelle sale cinematografiche italiane il docu-film “Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità” di David Pujol, primo appuntamento autunnale della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital.

L’occasione è l’imminente trentennale della morte dell’artista, avvenuta il 23 gennaio 1989. Il film ne ripercorre la vita e l’opera artistica, assolutamente indistinguibili tra loro. Lo si vede già dalle fotografie del giovane Salvador.

Ma le prime immagini che lo spettatore ammira sono quelle del suo luogo natale e davvero viene da pensare al mito di “Dio pittore” (sive Natura pictrix, ça va sans dire).

Costa catalana: un'immagine tratta dal film "Salvador Dalí. La ricerca dell'immortalità"Ecco le rocce di Cadaqués e la baia di Portlligat, dove sorgeva la casa di Lídia Noguer, vedova di un pescatore. Lei gli ispirò il metodo paranoico-critico, l’abitazione invece servì da primo nucleo della casa che Dalí si sarebbe costruito nel tempo a misura delle proprie ambizioni e aspirazioni. Una casa – dallo sviluppo cellulare – concepita come opera d’arte da un artista che si identificava con quel luogo paradisiaco che allora era privo di tutto, a partire dall’energia elettrica.

È stato lì che ho imparato a impoverirmi, a limitare e limare il mio pensiero perché acquistasse l’efficacia di un’ascia, dove il sangue sapeva di sangue e il miele sapeva di miele.

Dalle finestre l’artista ammirava un panorama spettacolare. Aveva addirittura piazzato uno specchio in camera da letto perché potesse vedere il sorgere del sole, comodamente sdraiato. Si vantava di essere il primo spagnolo a vedere l’alba, vista la posizione geografica del sito, all’estremo lembo orientale della Catalogna.

Naturalmente non erano tutte rose e fiori. Il film racconta anche i rapporti tesi con la famiglia, in particolare con il padre, con il quale il pittore si riconcilierà soltanto nel 1935, poco prima della morte del genitore. E la sorella Ana María, alla quale era molto legato, scrisse un libro intitolato “Dalí visto da sua sorella” nel quale prende le parti del padre contro il fratello. Per tutta la vita, inoltre, l’artista convisse con il “fantasma” del fratello, morto l’anno prima che lui nascesse. Era l’altro “Salvador”.

Nel 1929 Dalí conobbe Gala, allora moglie di Paul Éluard che lasciò per il promettente pittore catalano, dieci anni più giovane di lei. Per tutta la vita gli fu compagna e musa.

Dopo la Guerra Civile che segna profondamente la Spagna, Dalí e Gala ritorneranno all’amato lido (e nido) soltanto nel 1948. Nel frattempo lavoreranno insieme – come sempre – per ottenere il successo negli Stati Uniti, lui dedicandosi all’arte e lei provvedendo all’organizzazione e alla gestione degli aspetti pratici.

Salvador Dalí e Gala in un'immagine tratta dal film "Salvador Dalí. La ricerca dell'immortalità"

Molto bella la colonna sonora, con momenti particolarmente intensi, come quando risuonano le note dell’Inverno delle Quattro Stagioni di Vivaldi. A fare da ciceroni sono Montse Aguer Teixidor, Direttrice del Museo Dalí e Jordi Artigas, Coordinatore delle Case Museo Dalí.

Sullo schermo passano in rassegna le fotografie in bianco e nero selezionate per raccontare visivamente i momenti salienti della vita di Salvador e Gala. La macchina da presa esplora gli angoli della casa di Portlligat (si ha il tempo di vedere uno specchio convesso dalla cornice identica a quella del celeberrimo Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck (ammesso che siano loro i personaggi raffigurati…), ci accompagna nel Teatro – Museo a Figueres e nel Castello di Púbol, regalo di Salvador a Gala, simbolo del suo amor cortese. Lui poteva andarci soltanto su invito scritto della sua regina.

E poi le performance, la passione per l’Angelus di Millet, la visita al Parco dei Mostri di Bomarzo e la passione per la scienza… E molto altro ancora, da Buñuel a Lorca, da Amanda Lear ad Antoni Pitxot. Manca soltanto Picasso! Un’omissione talmente silenziosa da risultare gridata.
Saul Stucchi

24 – 25 – 26 settembre 2018

Salvador Dalí
La ricerca dell’immortalità

Informazioni:

www.nexodigital.it

Prossimi appuntamenti al cinema

  • 22, 23, 24 ottobre
    Klimt & Schiele. Eros e Psiche
  • 26, 27, 28 novembre
    Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce
  • 11 e 12 dicembre
    L’uomo che rubò Banksy
Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Teatro & Cinema

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A che punto siamo con l’intelligenza artificiale?
  • Il giradischi dei ricordi all’incontrario va…
  • Alcune proposte musicali per il mese di marzo
  • Mostra fotografica di Simone Cozzi a Vedano al Lambro
  • Recensione di “Dalla montagna perduta” di Pierre Jourde

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi