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Voi siete qui: Biblioteca » 111 Luoghi di Atene che devi proprio scoprire (come me)

8 Maggio 2020

111 Luoghi di Atene che devi proprio scoprire (come me)

Quali sono i posti che visiterete per primi, appena sarà possibile tornare a viaggiare? Sul podio della mia personale top ten c’è sicuramente Atene. La capitale greca è cambiata molto da quando ci arrivai più di trent’anni fa, studente liceale alle prese con l’aoristo e i dialoghi di Platone. Nei viaggi successivi ho potuto ampliare il raggio delle perlustrazioni oltre l’area dell’Acropoli e dell’agorà, anche se non posso dire di conoscerla bene.

Soprattutto dopo aver letto, con piacere, la colorata e utile guida ai “111 luoghi di Atene che devi proprio scoprire” di Alexia Amvrazi, Diana Farr Louis e Diane Shugart, edita da Emons con fotografie di Yannis Varouhakis.

111 luoghi di Atene che devi proprio scoprire (Emons)

Il mio orgoglio di filelleno ha subito uno smacco nel costatare che la maggior parte dei luoghi presentati mi erano del tutto ignoti o conosciuti solo per nome. Devo assolutamente tornare ad Atene per colmare queste imbarazzanti lacune.

Dal barbiere all’hub creativo

I 111 luoghi di Atene segnalati vanno da 1900 The Barber Shop a Kolonaki (e se il lettore è uomo, gli verrà subito voglia di farsi fare la barba lì) fino a Vryssaki a Plaka, passando per la grotta di sale di Glyfada, il Teatro Municipale del Pireo e il Museo Greco dell’Auto. Le pagine pari ospitano la scheda di un luogo, mentre quelle dispari hanno una bella fotografia e un box con una breve scheda tecnica e un veloce consiglio sulla zona. Ognuna è una miniera di storie e curiosità su Atene, una città tentacolare, proteiforme e intrigante.

Conoscete la vicenda della campana di Agios Nikolaos Ragavas o dove si trova la “Bastiglia” di Atene? “Lo sapevate che in Grecia esistono 300 varietà di viti autoctone e più di 3.200 etichette?!”. Chi fu Theodoros Kolokotronis e perché lo scultore a cui fu commissionato il suo monumento equestre voleva immortalarlo senza elmetto?

Come si chiama e dove si può visitare la prima nave greca ad approdare in India dai tempi di Alessandro Magno? Vi hanno mai raccontato la “storia avvincente” di Lela Karagianni o quella – tragica – di Iro Konstandopoulou, “giovane partigiana della seconda guerra mondiale che fu torturata per tre settimane dalle SS prima di essere giustiziata con 17 proiettili, uno per ogni anno della sua vita”?

Fame di cultura e di prelibatezze

Prendendo appunti per questa recensione, mi sono accorto di segnalare spesso una pagina con annotazioni come “interessante!” o “da visitare!”. Nel prossimo viaggio ad Atene vorrei vistare, per esempio, la chiesa di San Giovanni alla Colonna (il nome le viene dalla colonna che spunta dal tetto…) e fare la conoscenza della “serva di Filone” al Museo della tecnologia dell’antica Grecia.

Placherei la fame assaporando le polpette di carne che propone la taverna Avli a Psiri o sbizzarendomi con gli ingredienti del mio panino personalizzato da Guarantee a Koukaki. E poi riprenderei il mio percorso culturale, andando allo studio dell’artista Nikos Hadjikyriakos-Ghikas (amico di Patrick Leigh Fermor, come ricordava la bella mostra “Charmed Lives in Greece: Ghika, Craxton, Leigh Fermor” che visitai al British Museum) e quello di Yannis Pappas.

Andrei finalmente a visitare il Museo Archeologico del Pireo: con grande rammarico confesso di non aver mai sfruttato l’occasione di trovarmi da quelle parti per prendere un traghetto. E magari sfiderei il figliolo in una partita al Bar degli Scacchi…

Curiosità e aneddoti

“111 luoghi di Atene” è senz’altro una guida turistica, ma può essere letto anche per apprendere qualcosa della Grecia moderna, tra re, imprenditori e partiti politici, senza dimenticare Loukanikos, il “cane della rivolta”.

Già le biografie delle autrici sono interessanti (le trovate nell’ultima pagina), come le storie delle altre persone menzionate qua e là, come i proprietari del negozio Plastikourgeio ad Exarchia. A proposito di questo quartiere le autrici annotano: “il distretto è un bastione della controcultura fin dalla sua nascita; basti pensare che la prima protesta ebbe luogo nel 1859 contro il re Ottone”. Costui fu l’unico “Re di Grecia”, mentre i suoi successori ebbero il titolo di “Re degli Elleni” (vale lo stesso discorso dei sovrani francesi dopo la Rivoluzione, a cominciare da Napoleone, con le significative eccezioni di Luigi XVIII e Carlo X).

Cosa nascondono le porte delle fotografie alle pagine 19, 29 e 78? Il ristorante Fatsio, dall’arredamento rétro, è una “capsula del tempo” frequentata da vecchi habitués, mentre Stani, il tempio dello yogurt greco è un “archivio di gusti perenne”.

Ma anche Atene è in bilico tra gentrificazione e decadenza. Non mancano cenni alla crisi, anzi alle crisi che hanno colpito il paese negli ultimi decenni. Omonia “è un quartiere in cui si respira la dura lotta quotidiana per la sopravvivenza, ma anche la frenetica gioia di vivere degli abitanti”. Probabilmente tra loro ci sarà qualcuno che impiegherà in usi alternativi i frustini da cavallerizzo venduti da Mompso, come segnala con una strizzatina d’occhio la scheda del negozio.

Terminata la lettura della guida, si può mettere alla prova la propria memoria cercando di indovinare a quale luogo corrispondono le immagini stampate sulla quarta di copertina. Buon divertimento e καλό ταξίδι!

Testo e foto di Saul Stucchi

Didascalie:

  • La copertina del libro
  • Il monastero di Daphni
  • Aperitivo con vista sull’Acropoli

Alexia Amvrazi, Diana Farr Louise, Diane Shugart
111 luoghi di Atene che devi proprio scoprire
Traduzione di Thomas Fazi
Emons
2019, 240 pagine
14,95 €

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