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Voi siete qui: Arte » Botticelli: il suo e il nostro tempo al MART di Rovereto

27 Agosto 2021

Botticelli: il suo e il nostro tempo al MART di Rovereto

Resta tempo fino al 26 settembre 2021 per visitare la mostra “Botticelli. Il suo tempo. E il nostro tempo”, allestita al Museo MART di Rovereto. Scaturita da un’idea di Vittorio Sgarbi e di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, è curata da Alessandro Cecchi e Denis Isaia e organizzata in collaborazione con Associazione MetaMorfosi.

Io l’ho visitata a inizio luglio, pochi giorni dopo essere stato agli Uffizi: un’immersione completa nell’arte di Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, più noto come Sandro Botticelli, che mi ha scaldato il cuore. Per gusto personale ho apprezzato soprattutto la prima parte dell’esposizione, quella dedicata all’artista fiorentino e alla sua bottega. Ho comunque trovato interessante anche la seconda che invece si concentra sull’arte contemporanea, con una selezione di opere che testimoniano il segno lasciato da Botticelli: riconoscibilissimo!

Sandro Botticelli, Madonna col Bambino, San Giovannino e gli Arcangeli Michele e Gabriele

Protagoniste del primo segmento sono icone come la “Venere pudica” della Galleria Sabauda di Torino (diciamo così, la versione viaggiatrice della Venere, dato che la “Nascita” degli Uffizi è inamovibile. Era una delle perle più preziose della mostra “Ovidio. Amori, miti e altre storie” alle Scuderie del Quirinale a Roma), il “Compianto sul Cristo morto”, prestato dal Museo Poldi Pezzoli di Milano e la tela di “Pallade e il Centauro”, arrivata da Firenze (Uffizi), così come la tavola della “Madonna col Bambino, San Giovannino e gli Arcangeli Michele e Gabriele” (dalla Galleria Palatina in Palazzo Pitti).

Per quanto riguarda la seconda parte mi sono soffermato in particolare su alcune opere, tra le quali ne segnalo qui una manciata che si apre con il “Giovane con garofano” (1979) di Sandra Brunetti (1925 – 2017), dalla Fondazione Cavallini Sgarbi per proseguire con “Pellettiere” di John Currin (1996). Nella didascalia il visitatore può leggere: “In questo ritratto ispirato alla Venere botticelliana, la ragazza posa come un selfie in cui esibisce la propria magrezza e sensualità, dietro la quale affiora un senso di vacuità e glaciale indifferenza”.

Più che sul lato B della “Galatea” (1989) di Adelchi Riccardo Mantovani, mi sono soffermato sul cartiglio strappato dalla volpe ai suoi piedi che ora se la dorme beata. Il messaggio recita: “Quae fugit hanc cupio” (Desidero quella che mi fugge). Allo stesso modo, più che sul volto – un chiaro ritratto della Chiara nazionale: la Ferragni, non più la santa patrona d’Italia – de “La Madonna degli Influencer” (2021) di Giuseppe Veneziano, mi sono concentrato sul libro squadernato in primo piano. Non riporta un passo dei Vangeli, ma il testo della canzone “Prima di ogni cosa” di Fedez.

A ogni buon conto, prima di uscire, sono tornato a visitare la prima parte della mostra.

Saul Stucchi

Didascalia:

Sandro Botticelli
Madonna col Bambino, San Giovannino e gli Arcangeli Michele e Gabriele, 1485 c.
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali
Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi

Botticelli
Il suo tempo. E il nostro tempo

Informazioni sulla mostra

Dove

MART Rovereto
Corso Bettini 43, Rovereto (TN)

Quando

Dal 22 maggio al 26 settembre 2021

Orari e prezzi

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 18.00
Venerdì 10-00 – 21.00
Lunedì chiuso
Biglietti: intero 11 €; ridotto 7 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.mart.trento.it

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