La fisica dei sensi (Brevi esplorazioni di fenomeni quotidiani), edito da Sironi, è un libro divulgativo e divertente, firmato da Michele Marenco. Un manuale sulla fisica dei sensi per saperne un po’ di più su materiali ed esperienze di vita quotidiana. Di oggi e del futuro, quando potrem(m)o saltare il check-in all’aeroporto facendoci riconoscere solo dall’odore. Possibilità che ha da fare con gli sviluppi della scienza applicata, quella stessa che oggi ci stringe in un mondo potenzialmente illimitato epperò, almeno all’apparenza, impoverito proprio negli aspetti sensoriali.
Ma noi conosciamo la realtà che ci circonda attraverso i sensi, qualsiasi cosa ne dica una certa tradizione filosofica che li ha relegati nella categoria di produttori di illusioni. Marenco, insegnante di fisica e matematica nelle scuole medie superiori, questo si propone, di ridare il giusto valore conoscitivo alla complessa struttura sensoriale con cui stiamo al mondo; e lo fa a partire da esempi storici ed evenienze quotidiane.
Già ai primordi della storia, il gusto serviva innanzitutto a tenersi lontano dal rischio di restare avvelenati; dall’acido imparavamo a comprendere che un cibo fosse avariato o non ancora maturo. Quanto all’olfatto, se tutti sanno che un suo uso sofisticato può aprire a mestieri interessanti, dal profumiere al sommelier, è bene ricordare – e l’autore esibisce anche una buona formazione letteraria che gli permette di farlo – come l’olfatto abbia dato l’abbrivio a un’esperienza gnoseologica (e ovviamente estetica) senza paragoni: quella della Recherche proustiana. Ed è ovviamente alla letteratura che Marenco deve far ricorso per descrivere la sinestesia – ma il miraggio, fenomeno che molto si è prestato all’immaginazione dei poeti, chiama in causa determinazioni ottiche.
Magari meno contagioso appare l’entusiasmo per la gastronomia molecolare à la page: il passaggio dalla conoscenza empirica (che costringeva a provare soluzioni culinarie per poi modificarle con successivi tentativi) alle risorse della biochimica che legge “i fenomeni che hanno luogo durante la preparazione e il consumo delle pietanze” ci esalta meno.
Una, il caso di dire, gustosa dissertazione sulla cioccolata anticipa le pagine dedicate al caffè, del quale l’autore prova a svelare il semplice segreto di una buona riuscita. Con la moka, richiede “fuoco lento, in modo che l’acqua attraversi il filtro molto lentamente senza che il vapore si riscaldi troppo”. E poi “togliere la moka dalla fiamma non appena si odono i familiari gorgoglii”: questione di temperatura. Di fisica. Vita quotidiana.
Perituro, fragilissimo, ma il corpo è tutto ciò che abbiamo (che siamo, avrebbe detto Carmelo Bene).
Michele Lupo
Michele Marenco
LA FISICA DEI SENSI
Sironi Editore
2015, 212 pagine, 16 €
www.sironieditore.it