• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Arte » Un museo a Bruxelles per i manoscritti dei Duchi di Borgogna

14 Settembre 2020

Un museo a Bruxelles per i manoscritti dei Duchi di Borgogna

Un’ottima notizia per tutti gli amanti dei libri, collezionisti, bibliofili o appassionati che siano: il 18 settembre aprirà a Bruxelles il nuovo KBR Museum. La sigla sta per Koninklijke Bibliotheek van België.

È proprio nella cappella Nassau della “Biblioteca Reale del Belgio” – e in alcune sale adiacenti – che ha sede il nuovo museo. Qui si trovano i manoscritti dei Duchi di Borgogna, preziosi non soltanto per il valore storico e documentale che rivestono, quanto per la ricchezza delle miniature e la cura con cui vennero realizzati mezzo millennio fa.

Soltanto sovrani, papi, principi e pochi altri nobili potevano permettersi libri come quelli posseduti dai Duchi di Borgogna. Si trattava infatti di volumi completamente composti a mano, ciascuno il risultato di lunghe ed elaborate procedure che ne gonfiavano il costo finale a livelli impensabili per noi lettori abituati alla stampa industriale su centinaia se non addirittura migliaia di copie.

Jean Wauquelin presenta la sua opera a Filippo il Buono

La consegna di uno di questi volumi al committente era un evento, come dimostra la scena immortalata su una miniatura attribuita al grande Rogier van der Weyden, uno dei maestri assoluti della pittura fiamminga. Rappresenta Filippo III di Borgogna, detto il Buono, mentre riceve da Jean Wauquelin la sua opera. Questa spettacolare miniatura impreziosisce il manoscritto con le “Chroniques de Hainaut” (la segnatura di questo capolavoro è KBR, ms. 9242). Si noti la veste nera del duca. Scrive a questo proposito Frédéric Elsig nel saggio “L’arte del Quattrocento a Nord delle Alpi. Da Jan Van Eyck ad Albrecht Dürer”, pubblicato in Italia da Einaudi:

“Sfoggia (Filippo il Buono, ndr) infatti un abito nero molto sobrio, che nonostante il suo potere indica chiaramente l’appartenenza a un rango inferiore rispetto a quello dell’imperatore e del re di Francia, ma rivela soprattutto il rifiuto di un lusso eccessivamente ostentato”.

I manoscritti di Cristina

Tra le miniature più interessanti figura senza dubbio quella che rappresenta Christine de Pizan. Chi era costei? Cristina Pizzano nacque a Venezia nel 1365. Considerata la prima scrittrice professionale è stata anche poetessa e filosofa. Realizzò anche diversi manoscritti, alcuni dei quali sono conservati proprio nella Biblioteca dei Duchi di Borgogna. Nel manoscritto “KBR, ms. 9508” è raffigurata mentre compone la sua opera intitolata “Le Livre de la Mutacion de Fortune” (un tema assai caro agli intellettuali e ai cortigiani del Medioevo, sul quale cercavano di far riflettere – spesso senza successo – sovrani e principi).

Pelerinage Vie humaine_143_68r-2

Naturalmente i visitatori non avranno il piacere di tenere tra le mani questi veri e propri gioielli dell’editoria (anzi, dell’arte tout cour), né tanto meno potranno sfogliarne le pagine. Ma avranno il privilegio di ammirarne da vicino i dettagli, i colori, le scritture e lo stato di conservazione.

Questo tesoro che è rimasto praticamente nascosto per sei secoli, adesso il Belgio lo svela al pubblico con l’intenzione di valorizzarlo come merita. Per ragioni conservative, i manoscritti esposti saranno cambiati ogni tre mesi, permettendo così ai visitatori più fedeli (e fortunati) di osservare opere sempre diverse.

In attesa di poter vedere da vicino questi tesori appassionati e curiosi possono scaricare – gratuitamente – la brochure del museo in formato PDF, disponibile nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese (fiammingo).

Collegandosi al sito belgica.kbr.be/belgica è inoltre possibile navigare in una selezione tutt’altro che risicata (conta al momento più di 200 manoscritti) della collezione, ma anche consultare centinaia di altri documenti conservati nella Biblioteca e ammirare le medaglie dei Paesi Bassi meridionali dei secoli XVI e XVII, ma anche le stampe di Bruegel.

Saul Stucchi

A proposito di libri preziosi:

  • Esposte al Museo Plantin Moretus le pagine più belle del Medio Evo
  • In mostra alla British Library i più bei gioielli librari dei re inglesi
  • I corali benedettini di San Sisto in mostra a Palazzo Farnese, Piacenza

Didascalie:

  • Jean Wauquelin presenta la sua opera a Filippo il Buono
    Miniatura di Rogier van der Weyden ne “Les Chroniques de Hainaut” Paesi Bassi meridionali, 1447-1468
    Ms 9242, f. 1r © KBR
  • Pèlerinage de la vie humaine
    Ms 143_68r-2

KBR Museum

Dove

Mont des Arts 28
Bruxelles (Belgio)

Orari e prezzi

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 18.00
Lunedì chiuso
Biglietti: intero 11 €; ridotto 8 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.kbr.be

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Arte

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey
  • Da Miraggi “Pabitele”: i racconti di Bohumil Hrabal
  • Al Teatro Out Off “Cemento” di Thomas Bernhard
  • All’Ambrosianeum “Sonata a Kreutzer” di Milano Classica

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi