L’Accademia di Belle Arti di Brera, voluta da Maria Teresa d’Austria, è un’università di alta formazione artistica che tutto il mondo ci invidia. Alla stazione ferroviaria di Paderno d’Adda è arrivato un folto gruppo di suoi studenti, anche di provenienza internazionale, guidati dalla docente Luce Delhove che i più ricorderanno per la recente mostra ospitata, e ancora visitabile, al Santuario della Madonna della Rocchetta tra Paderno e Porto d’Adda.
Ad attendere gli studenti appena scesi dal treno per il benvenuto c’era Fiorenzo Mandelli, cicerone del fiume Adda e custode responsabile del Santuario. I ragazzi si erano dati appuntamento lungo le rive per una lezione estemporanea, dedicata alle straordinarie bellezze naturalistiche che sono spesso fonte di ispirazione per l’arte.
Nessuno di loro conosceva, dal vivo, questa zona: il ponte S. Michele, la diga Vecchia (tipo Poirèe) vicino alla casa del guardiano, il piccolo oratorio di Sant’Ambrogio detto anche dell’Addolorata, restaurato nel 2008 a cura del Parco Adda Nord, la chiesina con l’affresco del pittore L. Galbiati realizzato con le tecniche usate da Leonardo da Vinci.
Mandelli ha mostrato loro la diga lunga 130 metri che serve per lo sbarramento dell’Adda con il panconcello alto 3,50 metri e il tratto impetuoso del fiume con i famosi “Tre Corni”.
Dopo il pranzo alla Rocchetta, il pomeriggio è stato dedicato a riguardare gli appunti presi in mattinata e al lavoro sul posto con disegni a schizzo. Fiorenzo ha soddisfatto le curiosità degli studenti universitari, raccontando loro i segreti dell’ambiente incantato che li ospitava.