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Voi siete qui: Biblioteca » Boris Pahor testimonia a Verbania la sua esperienza di sopravvissuto

1 Luglio 2010

Boris Pahor testimonia a Verbania la sua esperienza di sopravvissuto

Pahor_Orlic_ante La giovane storica slovena Mila Orlic ha presentato domenica scorsa a Verbania, in occasione del festival LetterAltura, lo scrittore Boris Pahor.

Ha esordito ricordando al pubblico la condanna inflitta dalla Corte Suprema croata a Predrag Matvejevic per aver definito “talebani cristiani” alcuni scrittori nazionalisti. Pahor ha subito lanciato un appello al folto pubblico perché venisse stilato un documento di solidarietà con l’autore di Breviario mediterraneo.

La storica ha poi riassunto la vicenda di Pahor, sottolineando la sua insofferenza ai regimi totalitari del Novecento e la sua precoce comprensione di questi fenomeni storici, dovuta a una straordinaria lucidità.

Ha definito assurda l’accusa di negazionismo per quanto riguarda il tema delle foibe perché il professore le denunciò in un suo libro già nel 1975. Nelle sue opere Pahor ricorda la comunità slovena di Trieste e denuncia le violenze del fascismo. Proprio dal regime fascista è partita la testimonianza del novantasettenne Pahor che ha ricordato l’incendio delle case di cultura di Trieste e la distruzione di tutto quello che fosse sloveno.

Durante il suo impero l’Austria comandava con pugno di ferro ma lasciava ai popoli sottomessi la propria cultura, mentre il fascismo si impegnò in una radicale eliminazione delle culture diverse da quella italiana.


Per quanto riguarda le foibe Pahor ha voluto ricostruire il contesto storico, affermando che “non sono cadute dal cielo” all’improvviso, ma furono la reazione a un quarto di secolo di violenze perpetrate dagli Italiani.

Bisogna avere l’onestà di riconoscere i misfatti compiuti prima delle foibe. Il professore ha poi raccontato alcuni episodi della sua vita durante l’internamento nei campi di lavoro nazisti, soffermandosi sulla “rimozione” del passato nazista di Von Braun da parte degli Statunitensi che sfruttarono le sue competenze tecniche per il proprio programma spaziale.


Saul Stucchi

Informazioni:
www.letteraltura.it

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