Il racconto di Odisseo prosegue nel decimo libro dell’Odissea con la rievocazione dell’arrivo sull’isola galleggiante di Eolia, regno di Eolo. Lì l’eroe fu ospitato per un mese, poi quando fu tempo di ripartire, Eolo gli donò un otre in cui aveva racchiuso tutti i venti.
Biblioteca
Recensioni di libri di narrativa e saggistica, italiani e stranieri.
Passigli invita a rileggere Musil e Zweig, autori vicini e lontani
Ci sono autori del ‘900 – di quelli che chiamiamo classici – che sembrano scomparsi dalla ricezione dei lettori e anche da ogni riferimento critico (fosse anche maldisposto). Anche se è da poco apparsa una nuova traduzione del romanzo L’uomo senza qualità (da Newton Compton), il caso di Robert Musil, da noi, è esemplare. La…
È in otto capitoli la periegesi della Grecia del professor Zanetto
Ieri sera, alla Biblioteca Sormani di Milano, si è tenuto il secondo incontro del ciclo Tre pomeriggi con la Grecia, a cura di Amalia Kolonia, dal titolo La Grecia dentro e fuori di me: protagonista il professor Giuseppe Zanetto dell’Università Statale di Milano, autore di Entra di buon mattino nei porti. Un viaggio all’origine della nostra…
Pare un film l’anno cruciale tra la bella Anne e il romantico Godard
Un anno cruciale: Anne Wiazemsky nel 1966 è ancora minorenne, Jean-Luc Godard ha quasi vent’anni più di lei. Come nel rapporto fra Ingrid Bergman e Rossellini, anche questa storia fra un’attrice e un regista importante principia da una lettera, in cui la prima dichiara al secondo di amare il suo cinema e anche la persona…
Il sorriso di Eduardo Mendoza rischiara il grigiore di Milano
Proprio un bell’incontro quello di ieri sera all’Instituto Cervantes di Milano. Tutto il merito è della simpatia dello scrittore catalano Eduardo Mendoza che ha rischiarato una giornata plumbea di fine novembre… pardon: di inizio aprile! In una sala gremita all’inverosimile, tanto da costringere alcune persone a prendere posto sui gradini della pedana, il direttore Lorenzo…
ODISSEA Libro 9: Tanto va Ulisse al cacio che ci lascia i compagni
Soltanto all’inizio del nono libro dell’Odissea il protagonista declina le sue generalità ad Alcinoo: “Io sono Odisseo figlio di Laerte: sono noto a tutti gli uomini per la mia astuzia, e la mia fama giunge fino al cielo”. Rievoca con parole d’amore la sua Itaca lontana e poi dà avvio al racconto delle sue sventure…





