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Voi siete qui: Biblioteca » Nel romanzo “Il pasticciere del re” Capella racconta il triangolo del gelato

26 Settembre 2013

Nel romanzo “Il pasticciere del re” Capella racconta il triangolo del gelato

L’estate è appena finita, ma per fortuna possiamo continuare a praticare due attività tanto piacevoli quanto poco costose: leggere e mangiare gelati. E perché non unirle? L’occasione la offre il bel romanzo Il pasticciere del re di Anthony Capella, edito da Neri Pozza (il titolo, peraltro, è un poco fuorviante e non solo perché non rende fedelmente l’originale The Empress of Ice Cream, quanto piuttosto perché il protagonista è un artigiano – anzi, un artista – del gelato, non un generico pasticciere).

Pasticciere
È il primo Carlo in cui si imbatte il lettore: un giovane italiano che da bambino i genitori vendettero a un persiano perché questi ne facesse il suo aiutante. Il padrone se lo portò a Firenze dove regnavano i Medici e lì Carlo apprese i suoi segreti, senza però saziare la propria curiosità: aveva capito ben presto di avere una marcia in più rispetto al capo, ottusamente chiuso nelle prigione della tradizione. Quando il garzone propose di imitare le cuoche per inventare nuovi impieghi del ghiaccio, il padrone gli rispose glaciale (è il caso di dire): “Siamo tecnici, non cuochi”, “Cucinare è roba da donne. Noi conosciamo i segreti del ghiaccio”. E invece Carlo vuole e saprà trasformare quell’abilità tecnica, approfondendola, in una vera e propria arte, quella di creare gelati.
Come nel precedente libro, Il profumo del caffè, anch’esso pubblicato in Italia da Neri Pozza, Capella è abile nel ricostruire il periodo storico che fa da cornice alla storia, in questo caso l’epoca della Restaurazione in Inghilterra, ovvero del regno di Carlo II Stuart (il secondo Carlo del romanzo), salito al trono dopo la decapitazione del padre, Carlo I, e l’ascesa e caduta di Cromwell. Ma “cornice” è termine riduttivo, perché all’autore interessa con tutta evidenza raccontare quel particolare momento della storia inglese, così come nel precedente romanzo era interessato al movimento delle Suffragette e al dibattito sulla parità dei diritti tra i due sessi. In entrambi i libri la ricetta di Capella ha per ingredienti una tormentata storia d’amore e di gelosia, una profonda passione e conoscenza per il senso del gusto e un’altrettanto profonda passione per le storie e per la Storia (e forse anche altri lettori, oltre al modesto recensore che scrive queste righe, vorrebbero sapere di più della sua biografia, di cui il risvolto di copertina si limita ad accennare alla nascita in Uganda e allo studio della letteratura inglese a Oxford…).
pasticciere coverPagina dopo pagina, gelato dopo gelato, l’autore accompagna il lettore alla corte inglese, a quell’epoca decisamente arretrata in fatto di lusso e di eleganza rispetto a quella francese, ma in grado di sorpassarla almeno in un campo grazie al nostro Carlo, inarrivabile maestro del ghiaccio e degli abbinamenti di ingredienti, profondamente intriso (come lo scrittore?) dell’etica protestante del lavoro, tanto da riconoscere che alla base del suo successo professionale non c’è “nessuna formula magica, nessun ingrediente o incantesimo misterioso, ma semplicemente precisione ed equilibrio” e può confessare il risultato di tanti esperimenti: “scoprimmo che il gelato è come un triangolo con tre lati equivalenti corrispondenti al frutto, alla miscela di zucchero o crema, e alla lavorazione. Quando le proporzioni tra i tre elementi sono perfette, il gelato è vellutato e cremoso come burro appena fatto”.

Ad aiutarlo ci sono il piccolo Elias e sua madre Hannah, uno dei personaggi meglio caratterizzati del romanzo, donna dai saldi principi con in testa un progetto non meno ambizioso di quello accarezzato dal protagonista. Tra i due nasce una relazione la cui natura non vogliamo svelare ai lettori. Possiamo invece riferire le conclusioni di Carlo sull’amore: “Ho sentito paragonare l’amore a un fuoco. Ma è sbagliato. Se toccate una fiamma, vi ritraete. Il dolore è rapido e improvviso, e poi sparisce. L’amore è come il ghiaccio. Vi assale di nascosto, vi si insinua dentro con l’inganno, rompendo ogni difesa, scovando gli anfratti più nascosti della carne. Non assomiglia a calore, dolore o bruciore, ma piuttosto a un’insensibilità interna, come se il cuore stesso si stesse indurendo, trasformandovi in pietra”.
Per fortuna esiste l’amore corrisposto. E naturalmente i libri e i gelati. Se vi capita, sceglietene uno al gusto di ananas: per mangiarlo non dovrete spendere l’equivalente di una carrozza!

Saul Stucchi

– Intervista allo scrittore Anthony Capella, autore de “Il pasticciere del re”

Profumo coverAnthony Capella
Il pasticciere del re
Neri Pozza
2013, 432 pagine
18 €

dello stesso autore
Il profumo del caffè
Neri Pozza
2012, 526 pagine
18 €

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