Se uno non fosse mai andato in Spagna, leggendo questo romanzo di Riccardo Ferrazzi si farebbe un’idea fedele delle sensazioni che questo paese dà. Gli occhi di Caino è un libro che ha per protagonista proprio un italiano, Vittorio Fabbri, un professionista che, un ventennio dopo un intenso periodo passato a Salamanca, fa ritorno, non senza difficoltà, nei luoghi che avevano conosciuto le sue passioni e i suoi tormenti giovanili.
Amicizie e amori intrecciati e sovrapposti, figure “latine”, toreri e gitani che interagiscono in una trama segnata da un fatto traumatico e rimasto – complice una polizia ambigua e sospettosa – irrisolto per tutto questo tempo: l’omicidio di un sacerdote, trovato morto per strada dopo una notte di baldoria.
Sono tanti, i destini che si intersecano in questa cornice di fatti, ma è soprattutto l’ambiente che conta. La meseta, il caldo, il sole e le architetture tra il magico e l’inquietante di una città dal fascino distinto, ma capace di nascondere, come tra le pieghe di un velluto, misteri che nascono dalla stessa ordinarietà delle cose: tutto questo disegna una coreografia che, man mano che si procede nella lettura, emerge come un protagonista essenziale della storia.
E viene fuori il carattere sanguigno del popolo spagnolo, nella figura di Miguel Angel, torero che, dietro una maschera di sicurezza, nasconde paure e fatti che non devono essere rivelati.
E poi c’è l’amore a fasi alterne di Mayte, donna suadente ma inaffidabile. Miedo y sangre, amor y muerte, tutti ingredienti che concorrono a fare di quest’opera, imbevuta del naturale senso del tragico tipico della cultura iberica – e mediterranea in genere – una sorta di mosaico di sensazioni e atmosfere, che cattura e seduce. La trama è infatti costruita a blocchi, che alternano passato e presente, e trasmettono il senso di una struggente nostalgia, oltre all’amarezza che deriva dall’inevitabilità del passare delle cose.
Forse è proprio per questo che Gli occhi di Caino può definirsi un romanzo sul carpere diem, perché certe occasioni non tornano più, ma se prese subito possono rendere la vita qualcosa di unico.
Giovanni Agnoloni
Riccardo Ferrazzi
Gli occhi di Caino
Eumeswil
€ 13,00
INTERVISTA: Giovanni Agnoloni intervista lo scrittore Riccardo Ferrazzi
La recensione è già apparsa su La Poesia e lo Spirito e sul blog di Giovanni Agnoloni