• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » Da La nave di Teseo “Lei è Ales” di Jon Fosse

9 Settembre 2026

Da La nave di Teseo “Lei è Ales” di Jon Fosse

Signe, la protagonista di Lei è Ales del norvegese Jon Fosse (traduzione di Margherita Podestà Heir, per La nave di Teseo), è una donna che vive nell’ombra, chiusa in una stanza da cui guarda il fiordo in cui suo marito, Asle, è scomparso dopo una gita in barca.

Da allora nulla è più come prima. La donna vive giorno dopo giorno con il «fardello» dell’assenza. Il fatto che sia stata ritrovata la barca a remi ma non il corpo dell’uomo inducono Signe a pensare che un giorno potrebbe tornare.

In questo stato di sospensione, il presente e il passato si confondono. Persone e pensieri si fondono l’uno nell’altro. E il romanzo − un lungo monologo interiore simile a quello di Virginia Woolf – per esplorare e dare voce al dolore, all’assenza, e al logorio quotidiano e colmare il vuoto che la morte dell’uomo ha lasciato in lei, si fa visione. Solo attraverso ciò che ‘vede’, Signe può comprendere il ricordo vuoto e doloroso di Asle.

Come molto spesso accade nella tradizione nordica complice è la luce, la calma e la bellezza della natura a confondere l’io. Così dal fiordo e dalla luce del sole, che fanno da sfondo alla storia, proviene il fantasma di Asle che, ogni giorno, le parla, compare fuori dalla finestra, entra in casa e mette un ciocco di legno nella stufa. Le frasi che si scambiano sono quelle vuote del quotidiano; parole che non sono degne di memoria.

Solo nella storia familiare Signe trova un senso a ciò che è accaduto al marito. Asle è destinato a morire in mare perché questa è la legge non scritta che si tramanda nella sua famiglia. Alle sue spalle, infatti, ci sono le storie di due antenati − Kristoffer e suo figlio Asle – che, come fossero attratti dalle acque fredde del fiordo, ci si sono tuffati in circostanze misteriose. Kristoffer è riuscito a sopravvivere, mentre suo figlio Asle, di sette anni, ha avuto in sorte di morire annegato, durante una gita in barca.

Solo la speranza dell’esistenza di un «Dio buono», pronto al perdono e alla misericordia, può spezzare il determinismo di una storia familiare «ineluttabile». Cosa che emerge dalle parole della vecchia e umile Ales, a cui si fa riferimento nel titolo, che riesce a supera la perdita del nipote Asle.

L’esempio dell’antenata, le sue parole e la convinzione che il piccolo Asle sia nelle mani di Dio e da Lui confortato, permetterà a Signe di dare un senso a ciò che le è accaduto. E le permetterà di trovare il conforto necessario a vivere, superando lo stato in cui si trova. Il romanzo, infatti, si chiude con Signe che invoca l’aiuto di Gesù Cristo. Cosa che lenirà forse la disperazione nella quale la donna vive da anni.

Jon Fosse – Premio Nobel per la Letteratura 2023 − non si limita a seguire i fili di una storia complessa e di una scrittura articolata, e per questo bellissima, ma affronta temi che pochi autori sono riusciti a trattare con la stessa forza. Al vuoto e alla rassegnazione di Aspettando Godot di Beckett o del Bergman de Gli usignoli Jon Fosse contrappone la speranza cristiana.

Claudio Cherin

Jon Fosse
Lei è Ales
La nave di Teseo
Collana Oceani
2026, 128 pagine
15 €

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Da La nave di Teseo “Lei è Ales” di Jon Fosse
  • Recensione dello spettacolo “Palomar” di Piccoli Idilli
  • Il Maestro Sardelli a Gussago con “L’affare Vivaldi”
  • Massimo Popolizio in “Pasolini. Una storia romana”
  • Recensione di “Peccato fosse puttana” di John Ford

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi