• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » Da Carabba “Fondovalle” di Marino Magliani

19 Agosto 2026

Da Carabba “Fondovalle” di Marino Magliani

Un libro di Marino Magliani non delude mai – almeno, questo mi garantisce, fino a oggi, la mia esperienza di lettore. Non fa eccezione Fondovalle, “racconto allegorico” (un po’ alla Jonathan Swift, per intenderci) edito da Carabba nel marzo passato.

Vediamo di che si tratta. In una valle dell’entroterra imperiese c’è un ragazzino, figlio di agricoltori (Marino gioca spesso a proiettare – o meglio, a rifrangere – parti di sé sui propri personaggi, mai tuttavia davvero autobiografici), che sta cercando, a fatica, di costruirsi un futuro, di trovare un mestiere.

Si rivela, però, scarsamente idoneo, per un motivo o per l’altro, in tutte le attività che intraprende: le vertigini non gli consentono di salire sugli alberi a potare, verniciare gli steccati (eh sì, come Tom Sawyer) gli provoca allergia, la navigazione sui traghetti gli dà il mal di mare…

La sua vera ambizione (“una missione”, la definisce a pag. 14) è lavorare con le parole, ossia scrivere: in particolare, delle proprie valli ulivate e della vita che vi si conduce. Contatta uno scrittore “ligure di frontiera” e gli sottopone alcuni testi (riportati nel racconto e, per quanto mi riguarda, di qualità niente affatto scarsa). Ne riceve in cambio l’esortazione a trattare altri argomenti.

Mentre lotta con la penna e la carta, si reca, allo scopo di raccogliere spunti e osservazioni, a trascorrere i pomeriggi in riva a un laghetto pieno di girini e le sere nelle discoteche della zona, in compagnia dell’amico Mec – senza trovare particolare riscontro femminile, diciamo.

Durante la breve esperienza di mozzo sulla linea di collegamento con la Corsica, incontra a bordo lo scrittore di frontiera, che lo invita a raccontare la propria esperienza attuale di mare, cielo e turiste, ma al ragazzo questo non interessa.

Inizia, allora, una serie di peregrinazioni tra Francia, Svizzera, Olanda, Spagna continentale, Canarie, Cile e Argentina, svolgendo l’attività (questa sì che gli riesce bene) di lavapiatti. Ha così opportunità di imparare lo spagnolo, e si convince che tradurre sia anch’esso un modo per “lavorare con le parole”.

Uno scrittore cileno che, per mantenersi, fa il custode di un campeggio in Costa Brava gli suggerisce di cercare lavoro in una sorta di “supermercato delle parole”, a Oneglia, a due passi da casa sua. Questo consiglio strampalato (“descabellado, come l’avrebbero definito in Sudamerica”, pag. 39) potrebbe benissimo provenire da una pagina di Roberto Bolaño (qui alluso), ma il ragazzo – ormai uomo maturo – lo prende sul serio, e ci va.

Comincia la parte allegorica del racconto. Oltre a Swift, o al Viaggio del Pellegrino di John Bunyan, mi viene in mente il capitolo del romanzo di Leopoldo Marechal Adán Buenosayres in cui il protagonista incontra, in una specie di Inferno dantesco, personaggi estratti dal suo milieu letterario (per esempio, un riconoscibile Borges che “si muoveva come un cinghiale cieco”).

Infatti, percorrendo i corridoi di questa struttura – al contempo interporto, salone del libro e centro commerciale – troviamo, deformati, situazioni e soggetti che rimandano al mondo reale della cultura italiana.

Alcuni autori sono nominati espressamente (Mario Soldati, “un professore di nome Pettener”, ecc.), altri allusi in maniera piuttosto trasparente (“uno dei maggiori poeti europei” che “viveva a Sanremo, ma aveva anche casa a Oneglia e ogni due o tre anni ordinava un pancale di mitologia perché ci scriveva dei libri” – inoltre, mi permetto di aggiungere, era omonimo di un ex Presidente del Consiglio). Il veneziano Tiziano Scarpa e il suo editore mestrino Amos sono evocati attraverso il titolo di un’opera da loro pubblicata: Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto. Lascio al lettore l’avventura e il gusto di individuare gli altri richiami.

Alcune allusioni possono essere colte solo da chi conosce i precedenti testi e l’attività editoriale di Marino: la “sala Ronzinante”, la “lucertola ocellata”… A un certo punto, il protagonista pare sdoppiarsi, con la comparsa di uno scrittore ligure che viveva in Olanda, “portava il berretto da marinaio e parlava di fondovalle, luce, verticalità” (pag. 72).

Chi mi è rimasta impressa nella memoria è però la graziosa stagista Caterina Rolgaten, che a pag. 66 si morde il labbro come la ragazzina del racconto giovanile riportato a pag. 25, e alla fine induce in tentazione il protagonista, per farlo tornare al Supermercato: dopotutto, anche lì si lavora con le parole. Se lui cederà o no non lo svelo. Che il lettore lo scopra per conto suo!

La qualità e l’intensità della prosa sono sempre elevate, e si traducono in immagini efficacissime. Una citazione per tutte: “la campagna timbrata dalla grandine” di pag. 10. Bravo Marino. Ah, e bravo Lino Pastorelli per il dipinto di copertina…

Marco Grassano

Marino Magliani
Fondovalle
Carabba
Collana Corsara
2026, 100 pagine
19 €

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Da Carabba “Fondovalle” di Marino Magliani
  • Alla Futa “Il processo” di Kafka parte 2: siamo tutti colpevoli
  • Sabato 22 agosto a Milano sarà “Passione Bach”
  • “Fiammiferi”: un racconto di Giovanni Granatelli
  • Da Feltrinelli “La secondina” di Nikos Davvetas

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi