Di tutte le brutte notizie che stanno ammorbando l’estate del nostro malcontento, quella che più mi (ci, associando l’editora di ALIBI) ha toccato è arrivata pochi giorni fa, colpendoci impreparati come il tradizionale fulmine a ciel sereno. Con la seconda parte de Il processo di Franz Kafka si chiuderà la pluriventennale esperienza del Teatro di Marte di Archivio Zeta al Cimitero Militare Germanico al Passo della Futa, sull’Appennino tosco-emiliano.
Ultimo anno, ultimo atto, dunque. Con l’ultima replica di domenica 23 agosto – giusto tra due settimane – calerà il sipario su quello che è stato (e ancora è, in queste settimane) molto più di un appuntamento estivo con il teatro dei grandi classici – da Eschilo a Thomas Mann, passando per Dostoevskij – riletti da Archivio Zeta per essere rappresentati in un luogo in cui tragedia della storia, bellezza della natura e dovere della memoria s’incontrano sullo stesso crinale della Linea Gotica.

Chi ci è stato, anche soltanto un anno (ma è impossibile che poi non abbia voluto tornarci, tanto potente è la magia della montagna che si mette in scena), sa di cosa parlo: del silenzio e del raccoglimento prima che inizi lo spettacolo, della voce degli interpreti che si propaga per le valli lungo i pendii, delle trovate scenografiche sorprendenti e perfettamente calibrate al contesto circostante, dei pensieri che in ciascuno sono suscitati dalla vista delle lapidi di tanti giovani (e giovanissimi, poco più che ragazzini!) sacrificati per un progetto folle… Temo che proprio il risorgere sempre più minaccioso di questa follia abbia avuto un peso nella decisione da parte tedesca di interrompere una collaborazione così lunga e proficua.
La decisione l’ha comunicata la stessa compagnia di Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti sui vari canali social: «Siamo addolorati di comunicare che, dopo 23 anni di spettacoli, lavoro culturale e ricerca storica, la direzione tedesca del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge ha decretato che il 2026 sarà l’ultimo anno di rappresentazioni teatrali al Cimitero militare germanico del passo della Futa: questa umiliante decisione metterà a repentaglio il nostro lavoro, le persone che lavorano con noi e un’intero ecosistema culturale e di indotto turistico sull’Appennino tosco-emiliano costruito nel corso degli anni e danneggerà irrimediabilmente un rito culturale che coinvolge ogni anno migliaia di spettatori».
Io spero che non sia stata detta davvero l’ultima parola e che il Teatro di Marte possa continuare in questo luogo la sua attività, ovvero gettare i semi del dubbio, della ricerca, del confronto con il passato, con gli altri, con il diverso.
Intanto mi preparo per la seconda parte de Il processo di Kafka e riprendo in mano Teatro di Marte. Il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa edito da Archivio Zeta nel 2019, un libro intenso che merita una edizione aggiornata con gli spettacoli di questi anni Venti: appunto La Montagna incantata e Il processo.
Sul sito di Archivio Zeta trovate il calendario dettagliato delle recite (della seconda parte e della ripresa della prima parte de Il processo).
Saul Stucchi
Il processo (I e II parte)
di Franz Kafkadrammaturgia e regia Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
con Mattia Bartoletti Stella, Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Sofia Longhini, Giuseppe Losacco, Enrica Sangiovanni
consulenza musicale Patrizio Barontini
scenografia, costumi, oggetti Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
direzione di scena e tecnica Elio Guidotti
foto di scena Franco Guardascione
produzione archiviozeta
in collaborazione con Le Parole di Hurbinek (Pistoia)
con il contributo di Regione Emilia Romagna, MIC Direzione generale spettacolo
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Cimitero Futa PassVia San Jacopo a Castro 59/A, Passo Futa, Firenzuola (FI)
Quando
Dal 25 luglio al 23 agosto 2026Orari e prezzi
Orari: ore 18.00Biglietti: intero 30 € + 1 € prevendita; ridotto 15 € + 1 € prevendita