È andata in scena ieri la prima milanese dello spettacolo I ragazzi irresistibili di Neil Simon per la regia di Massimo Popolizio. Resterà in cartellone al Piccolo Teatro Strehler fino a domenica 21 gennaio.
Nel ruolo di protagonisti i due ragazzi irresistibili del teatro italiano: Umberto Orsini (novant’anni ad aprile) e Franco Branciaroli (che ne farà settantasette il mese successivo). Lo dico subito: era da lungo tempo che non ridevo così tanto a teatro. Devo anche confessare che mi ha stupito la verve comica di entrambi gli interpreti, di cui conoscevo – e apprezzo – il talento drammatico.

Li avevo visti insieme giusto nel 2022 al Piccolo Teatro Grassi nella pièce Pour un oui ou pour un non di Nathalie Sarraute. Anche in quell’occasione erano amici nemici ai ferri corti, ma in questa commedia il duello a distanza ravvicinata – fatto di punzecchiature, battute, sputacchiate e dita in petto – ha i toni decisamente più brillanti.
Sono quelli proprio del vaudeville in cui i due hanno fatto faville per decenni, fino all’improvviso scioglimento della coppia artistica, avvenuto per il ritiro unilaterale di Lewis. L’altro, Clark, non l’ha presa bene e da oltre un decennio il partner per lui non è che un traditore che lui vorrebbe, ma non riesce a dimenticare. Finché non arriva l’occasione di tornare per un’ultima volta insieme in scena.
Per il successo di ieri, certo, va reso merito al testo di Simon, ancora frizzante. The Sunshine Boys ha da poco superato il mezzo secolo, essendo stato scritto nel 1972, mentre risale al 1975 la versione cinematografica diretta da Herbert Ross e interpretata da Walter Matthau nel ruolo di Willy Clark (qui impersonato da Branciaroli) e George Burns nei panni di Al Lewis (Orsini).
E naturalmente va riconosciuta la sua parte a Popolizio che firma una regia vispa e brillante. Ma sono soprattutto loro, i due mattatori, il segreto del successo della rappresentazione.

I due ragazzi irresistibili rubano la scena agli altri interpreti a cui sono andati, comunque, i calorosi applausi del pubblico in sala (il teatro era al gran completo). Flavio Francucci è il nipote nonché agente di Willy, una pasta d’uomo che non manda al diavolo il terribile zio nonostante questi ne metta a durissima prova la pazienza. Per movenze e gestualità mi ha spesso ricordato Popolizio…
Chiara Stoppa è l’infermiera che se ne prenderà cura, mentre Emanuela Saccardi impersona la fatua assistente del dottore nella riproposizione del più celebre degli sketch del duo comico, che il suggeritore televisivo Eros Pascale tenta invano di riportare all’ordine per rispettare i tempi del regista fuori campo, a cui dà voce lo stesso Popolizio.
Uscendo dallo Strehler pensavo alla fortuna di aver assistito alla prova magistrale di due ragazzi irresistibili che hanno fatto una buona parte del teatro italiano, capaci ancora di divertirsi facendo divertire il pubblico.
Saul Stucchi
Foto di Nicolò Feletti
I ragazzi irresistibili
di Neil Simontraduzione Masolino D’Amico
regia Massimo Popolizio
con Umberto Orsini, Franco Branciaroli
e con Flavio Francucci, Chiara Stoppa, Eros Pascale, Emanuela Saccardi
scene Maurizio Balò
costumi Gianluca Sbicca
luci Carlo Pediani
suono Alessandro Saviozzi
produzione Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Orsini, Teatro Biondo Palermo
in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano
e con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Piccolo Teatro StrehlerLargo Greppi 1, Milano
Quando
Dal 16 gennaio al 21 gennaio 2024Orari e prezzi
Orari: martedì, giovedì e sabato 19.30mercoledì e venerdì 20.30
domenica 16.00
lunedì riposo
Durata: 2 ore compreso un intervallo
Biglietti: intero platea 33 €; intero balconata 26 €