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Voi siete qui: Arte » Avanguardie al Museo Bilotti

28 Agosto 2006

Avanguardie al Museo Bilotti

 

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D.Hirts, Matthew

 

C’è tempo fino al prossimo primo d’ottobre per visitare la mostra “Damien Hirst. David Salle. Jenny Faville – The Bilotti Chapel” presso il museo Carlo Billotti. L’esposizione presenta alcune opere dei tre artisti espressamente commissionante da Carlo Billotti, imprenditore italo-americano, tra i più noti collezionisti del mondo, con l’intento di “creare uno spazio espositivo, più mentale che fisico: un ambiente meditativo in senso ampio che possa metterti di buono o cattivo umore”.

 

 

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D.Salle, After Michelangelo

Un esperimento molto particolare che ha permesso ai tre artisti di dare ampio spazio alla propria fantasia e creatività. Damien Hirst, uno dei più brillanti e spregiudicati artisti britannici, ha scelto di concentrare la sua ricerca artistica sul tema della religione e sulla dinamica tra vita e morte. La sua produzione, The Bilotti Paintings”: Matteo, Marco, Luca e Giovanni, è costituita da quattro grandi opere verticali, pressoché monocrome e materiche, che s’ispirano chiaramente alle sacre scritture e che mettono in scena lo spettacolo della morte e della corruzione, inscenando uno dei temi cari all’autore, il contrasto tra arte e vita. Il sacro, seppure sulla base di diversi presupposti, è anche il filo conduttore delle opere di David Salle con “After Michelangelo, The Flood, Creation, The Last Judgment”. Se Hirst aveva confinato alla sua ricerca in un ambito più metafisico, Salle parte invece nell’attualità più incombente. Il sacro qui s’intreccia con accadimenti reali, come lo tsunami o l’allagamento di New Orleans, dando vita ad un particolare connubio tra sacro e profano, antico ed attuale.

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J. Faville, Atonement Studies

La malattia e il dolore fisico rappresentano invece i punti di partenza del lavoro di Jenny Saville, la quale sceglie impernia i suoi quadri intorno a figure sofferenti, una ragazza cieca, un uomo giacente in un letto d’ospedale. I suoi quadri parlano di vita, perdita e separazione, la sofferenza estrema dei corpi intesa come unico mezzo capace di veicolare verso la forma più alta di spiritualità.

 

Simona Silvestri

 La mostra “Damien Hirst. David Salle. Jenny Faville – The Bilotti Chapel” potrà essere visitata fino al primo ottobre 2006 presso il museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese.Informazioni: http://www.museocarlobilotti.it/ 

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