Siete mai stati al Museo Benaki ad Atene? Spero tanto di sì. Io cerco di andarci ogni volta che arrivo nella capitale greca. In una delle ultime occasioni ho visto la bella mostra dedicata alle fotografie di Joan Leigh Fermor, moglie dello scrittore Patrick (Paddy per gli amici, lettori di tutto il mondo compresi).
A causa dell’emergenza Coronavirus cha sta mettendo a dura prova anche la Grecia, in questo momento molto particolare non è possibile visitare il Museo Benaki. In realtà sarebbe meglio declinare al plurale e parlare di Musei Benaki, dato che sono diverse le sedi espositive in cui si articolano le ricchissime collezioni messe assieme da Antonis Benakis per ricordare il padre Emmanuel e quelle aggiuntesi in seguito.

Se il piacere della visita di persona (il vedere con i propri occhi che i Greci antichi chiamavano “autopsia”) è per ora negato, è invece possibile fare un tour virtuale e insieme ripassare le tappe della storia greca. La visita virtuale si può effettuare direttamente sul sito del Museo Benaki, con una audioguida disponibile in sei lingue, tra cui l’inglese e lo spagnolo (ma non l’italiano).
Sul canale YouTube del Museo Benaki sono invece caricati diversi video interessanti, alcuni in lingua greca, altri in inglese (in alcuni casi con tanto di sottotitoli per facilitare la comprensione).
La lunga vicenda della storia greca si srotola del Periodo Neolitico, a cui è dedicato il video intitolato “Greek history – Neolithic period (6800-3200 BC)”, alla seconda parte del Novecento: l’ultima “pillola” ha per tema il primo governo Papandreu (“From the End of the Civil War to the Regime Change and the First Andreas Papandreou Government”).
Questa settimana il Museo Benaki consiglia la visione del video intitolato “Woodcarving in Northern Greece”, dedicato alla scultura lignea della Grecia settentrionale.
Saul Stucchi
L’immagine è presa dalla pagina Facebook del Museo Benaki