Il 2019 sarà un anno importante per la cultura europea. Ricorrerà infatti il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, avvenuta il 2 maggio del 1519 nel Castello del Clos Lucé ad Amboise, alla corte del re di Francia Francesco I.
Ponti tra castelli
E un altro castello, quello Sforzesco a Milano, ha ospitato lo scorso 15 ottobre la presentazione delle iniziative che la regione Centro – Valle della Loira ha organizzato per celebrare 500 anni di Rinascimento.
Vi hanno partecipato il Presidente della regione Centro-Valle della Loira François Bonneau, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il Console Generale di Francia a Milano Cyrille Rogeau, il direttore di Atout France Italia Frédéric Meyer, il Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano Fiorenzo Galli, il Direttore del Settore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici Claudio Salsi, oltre ai rappresentanti dei Castelli della Loira.
Il tema più ricorrente durante la presentazione milanese è stato la condivisione delle eccellenze. Del resto sono numerosi i ponti di dialogo tra Italia e Francia, ha ricordato Filippo Del Corno che ha sottolineato l’importanza di connettere i luoghi davinciani dei nostri due paesi.
Fiorenzo Galli, invece, si è soffermato sulla curiosità di Leonardo. Era questa la molla dei suoi molteplici interessi e il comun denominatore che teneva insieme l’artista e lo scienziato. La ricerca continua e l’attenta verifica dei risultati in cui si impegnava fanno di Leonardo uno scienziato ante litteram, il cui metodo di studio era il disegno.
Personaggio che sentiamo a noi contemporaneo (nonché l’italiano più noto e più iconico di tutti i tempi), anche se era profondamente un uomo della sua epoca, Leonardo provava grande rispettoso per la natura e per il pensiero e l’opera altrui. Studiava a fondo, infatti, le opere dei predecessori e dei suoi contemporanei.
Un nuovo Rinascimento
Se da un punto di vista politico la discesa in Italia di Carlo VIII fu un insuccesso, la cultura francese ne fu per sempre trasformata: in patria il re riportava i semi del Rinascimento che presto avrebbero attecchito nel suolo francese per dare frutti spettacolari.
Ma il re avrebbe visto sbocciare soltanto i primissimi fiori. Sarebbe infatti morto poco dopo il rientro, battendo la testa contro un architrave nel Castello di Amboise (quello “grande”). Aveva soltanto 27 anni.
Leonardo da Vinci arrivò ad Amboise nel 1516, accogliendo l’invito di Francesco I, appassionato di arte italiana. Così la regione intorno alla Loira divenne il centro propagatore del gusto rinascimentale. Ma non soltanto nell’arte! Lo stile di vita mutò profondamente, addolcendosi e raffinandosi. Sia detto di passaggio: il Console Generale a Milano ha definito il Centro – Valle della Loira la più “italiana” delle regioni francesi.
A cinque secoli di distanza dall’inizio di quella stagione i Castelli della Loira sono pronti a celebrarla e a vivere un nuovo “Rinascimento”.
Più di 500 eventi
Ogni castello che parteciperà alla celebrazione ha raccontato in breve il proprio programma. Il Castello del Clos Lucé, per esempio, punterà sull’innovazione perché Leonardo era il patrono dell’innovazione. Dal 6 giugno al 15 settembre 2019 ospiterà una mostra curata dal professor Pietro C. Marani sull’arazzo dell’Ultima Cena prestato dai Musei del Vaticano. Copia del Cenacolo milanese, l’arazzo fu realizzato per Luisa di Savoia e suo figlio Francesco, prima che questi diventasse re col nome di Francesco I.
Il 29 settembre, invece, sempre al Clos Lucé suonerà il celebre musicista Jordi Savall, in occasione del Festival Europeo di Musica Rinascimentale. Ma sono soltanto due degli oltre 500 eventi organizzati. Ci saranno mostre, spettacoli, installazioni, concerti, visite guidate, convegni e tanto altro.
E a partire dalla primavera del 2019 sarà possibile esplorare i Castelli della Loira con tablet predisposti per la “realtà aumentata”. Histopad, realizzato dalla società Histovery, consentirà di vedere gli ambienti di un castello com’erano in epoca rinascimentale. Il visitatore potrà così fare un confronto immediato tra il passato e il presente.
Uno strumento che sicuramente sarebbe piaciuto a quel genio di Leonardo!
Saul Stucchi
Didascalie:
- Il Castello di Chenonceau
Foto © ADT Touraine Loïc Lagarde - Il Castello di Chambord
Foto © Sébastien Rio - Jordi Savall
Foto © Château du Clos Lucé – Léonard de Serres