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Voi siete qui: Teatro & Cinema » L’Elektra di Strauss al Centro Cultural de Belém a Lisbona

22 Febbraio 2018

L’Elektra di Strauss al Centro Cultural de Belém a Lisbona

Nadja Michael nell’Elektra di Strauss — foto di Bruno SimãoConsentitemi un rapido accenno a un ricordo personale: è stato a Lisbona che ho visto la mia prima rappresentazione del “Giulio Cesare” di Shakespeare. Era il 2007 e al São Luiz Teatro Municipal andava in scena l’adattamento di Luis Miguel Cintra con lo stesso regista e attore nel ruolo del dittatore a vita. Di quello spettacolo rammento soprattutto (è un ricordo indelebile) Nuno Lopes nei panni di un Marco Antonio particolarmente veemente, soprattutto nella celeberrima orazione funebre. Allora – come oggi – non sapevo una parola di portoghese, ma quello è stato uno dei miei “Giulio Cesare” preferiti.

Tornando qualche settimana fa nella capitale lusitana ho deciso di ripetere l’esperienza, questa volta scegliendo l’opera lirica invece del teatro di prosa. Ho così assistito insieme al figliolo dodicenne alla “Elektra” di Richard Strauss, opera in un atto su libretto di Hugo von Hofmannsthal ispirato alla tragedia di Sofocle.

Inserita nel ciclo di eventi intitolato “Da Zeus a Varoufakis” l’opera è stata in cartellone al Centro Cultural de Belém nelle date del primo, 4 e 7 febbraio. “Nascosto” tra il Mosteiro dos Jerónimos (ovvero il Monastero dei Geronomiti) e l’ampio specchio del fiume Tago il Centro Cultural de Belém merita di essere scoperto anche dai turisti italiani, a cominciare dal Grande Auditorio per proseguire con la ricca programmazione di eventi che mescola musica, incontri, cinema e teatro, mostre…

Nadja Michael e James Rutherford nell'Elektra di Strauss a LisbonaMancavano ancora diversi minuti all’inizio della rappresentazione e già Elettra era stesa a terra, esanime. Nelle orecchie avevamo ancora il vento che spazzava Belém e quindi ho impiegato un po’ di tempo per capire che i nostri vicini di palco erano anch’essi italiani! Una piccola prova del fatto che non esiste soltanto il turismo di massa, per fortuna…

Poi queste considerazioni e altre hanno lasciato il posto alla musica di Strauss suonata dall’Orquestra Sinfónica Portuguesa sotto la direzione musicale di Leo Hussain e all’azione scenica, per quanto quest’ultima fosse limitata (si trattava infatti di una versione semiscenica).

Scarna dunque la scenografia che si riduceva a una parete di mura ciclopiche di color oro, forse un’allusione alla celebre “maschera di Agamennone” rinvenuta da Schliemann proprio a Micene (nel libretto di sala dell’allestimento dell’Elektra al Teatro La Fenice di Venezia nel 2008 è pubblicata una fotografia di Strauss all’ombra della Porta dei Leoni).

Cito almeno i protagonisti: Nadja Michael era Elettra, Allison Oakes sua sorella Crisotemide, Lioba Braun Clitemnestra, James Rutherford Oreste, mentre Egisto era Marco Alves dos Santos.

Lioba Braun nell’Elektra di Strauss — foto di Bruno SimãoUn quadrato ritagliato sul palcoscenico disegnava lo spazio di Elettra che si teneva a distanza dalle donne del coro e poi dalla madre, una Clitemnestra fresca di piega, con il collo di pelliccia e carica di gioielli e pietre preziose per compiere i riti che le donino un sonno senza sogni, tormento delle sue notti. In un crescendo parossistico di musica Elettra dice alla madre con feroce ironia tragica:

Wenn das rechte
Blutopfer unterm Beile fällt, dann träumst du
nicht länger!

Se la giusta
vittima cade sotto l’ascia, sogni
non avrai più!

Il progressivo avvicinamento non portava le due donne a toccarsi finché Elettra non ha posato la testa sulle ginocchia della madre. Ma la supplica per il ritorno dell’esule Oreste segnava il definitivo distacco.

Morte è il tema dell’opera: quella di Agamennone muove la trama, quella (creduta) di Oreste rappresenta il colpo di scena, quella di Clitemnestra ed Egisto conduce al “capovolgimento” finale (“catastrofe”) cui seguirà la morte di Elettra stessa.

Particolarmente intenso il coro finale sotto il portico della platea, di fronte al palco. E poi calorosi applausi per tutti.
Saul Stucchi
Foto di Bruno Simão

1 – 4 – 7 febbraio 2018

Elektra

  • di Richard Strauss
  • Libretto di Hugo von Hofmannsthal
  • Direzione musicale: Leo Hussain
  • Messa in scena: Nicola Raab
  • Disegno delle luci: Nuno Meira
  • Coro do Teatro Nacional de São Carlos: maestro titolare Giovanni Andreoli
  • Orquestra Sinfónica Portuguesa: maestro titolare Joana Carneiro

Interpreti:

  • Nadja Michael: Elettra
  • Allison Oakes: Crisotemide
  • Lioba Braun: Clitemnestra
  • James Rutherford: Oreste
  • Marco Alves dos Santos: Egisto
  • Mário Redondo: Precettore di Oreste
  • Sónia Alcobaça: La confidente
  • Rui Baeta: Un vecchio servo
  • João Terleira: Un giovane servo
  • Patrícia Quinta: La sorvegliante
  • Maria Luísa de Freitas, Cátia Moreso, Paula Dória, Carla Simões, Filipa van Eck: ancelle

Centro Cultural de Belém
Praça do Império
Lisbona

Informazioni: www.ccb.pt

Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona
Lisbona

Informazioni: https://tnsc.pt

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