Il momento più intenso è stato il minuto di vibrante silenzio intercorso tra l’ultima nota e il lungo e caloroso applauso tributato dal pubblico al termine del concerto. Ieri sera, venerdì 13 febbraio, all’Auditorium il Maestro israelo-americano Yoel Gamzou (classe 1988) ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Milano nella Sinfonia n. 10 in Fa diesis maggiore di Gustav Mahler: nella sua versione e quel “sua” va riferito al direttore, visto che il compositore boemo morì il 18 maggio del 1911 senza riuscire a portarla a compimento.
Si è trattato della prima esecuzione italiana, dunque un evento in qualche modo storico (mettendo un attimo da parte la questione dell’annullamento della seconda data, quella di domenica 15, comunicato a chi aveva già acquistato i biglietti – come chi scrive queste righe – non dalla Sinfonica stessa bensì dalla società di bigliettazione).

Il Maestro Gamzou ha tenuto a ringraziare di persona numerosi componenti dell’orchestra, non solo segnalandoli a dito, ma recandosi di persona a stringer loro la mano se non ad abbracciarli.
La sua è stata una conduzione sanguigna, al termine della quale Gamzou portava evidenti segni di quanto sia faticoso dirigere (soprattutto a quel modo, da folletto saltellante) l’Incompiuta di Mahler, tutt’altro che una passeggiata anche per i musicisti, in particolare per la sezione dei fiati. E infatti a loro è andato un particolare ringraziamento del Maestro.
Nel foyer dell’Auditorium era possibile ritirare gratuitamente – purtroppo i pochi programmi di sala disponibili sono stati venduti in breve tempo e non sono riuscito a comprarne una copia – un libro dell’Associazione per la Musica De Sono intitolato semplicemente Gustav Mahler, pubblicato nel 2007 a Torino.
È un album fotografico ricco d’immagini del compositore boemo e di sue caricature, compresa una realizzata dal tenore Enrico Caruso. Sono anche riprodotte due pagine del manoscritto della Decima Sinfonia. La didascalia recita: «Gli appunti fra i pentagrammi dicono “Vivere per te! Morire per te!“ e in basso “Almschi!”, vezzeggiativo di Alma. Le deliranti annotazioni trovate sulle ultime partiture rivelano tutta la sua finale disperazione». Come i violenti colpi di grancassa che fanno pensare ai chiodi piantati nel coperchio della bara…
Tra i prossimi concerti della stagione segnalo l’appuntamento di venerdì 20 febbraio (sempre alle 20.00) con Chačaturjan / Kodály / de Falla / Stravinskij: la Sinfonica sarà diretta dal M° Emmanuel Tjeknavorian.
Saul Stucchi
Orchestra Sinfonica di Milano
Auditorium Fondazione Cariplo
Largo Mahler
Milano
Informazioni e programma: