Applausi calorosi hanno salutato ieri sera al Teatro dal Verme di Milano l’esibizione della violinista Veriko Tchumburidze. La musicista, nata in Turchia nel 1996 da una famiglia georgiana, ha suonato con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali il Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35 di Čajkovskij, l’unico concerto per violino del compositore russo, completato nel 1878.
A dirigere l’orchestra il suo direttore principale, ovvero James Feddeck. La prima parte della serata è stata dedicata alla Sinfonia in Do maggiore, un’opera giovanile di Georges Bizet che la compose nel 1855, all’età di diciassette anni (un ventennio prima della Carmen, per dire; va ricordato che Bizet morì giovane: a 37 anni!). Per l’esecuzione della sinfonia Feddeck ha tenuto a complimentarsi in particolare con l’oboista Francesco Quaranta.

Dopo il breve intervallo il rientro dell’orchestra è stato accompagnato dall’ingresso di Veriko Tchumburidze, in un elegante abito lungo sbracciato di colore blu cobalto. “È bellissimo!”, ha commentato la spettatrice seduta in platea centrale accanto a me, rivolgendosi al marito, a cui ha spiegato che a confezionarlo è stato un celebre stilista turco (a onor di cronaca non ho avuto modo di verificare la fondatezza dell’informazione, per cui mi limito a dire che relata refero).
L’esibizione della Tchumburidze, vincitrice nel 2016 del primo premio al Concorso Wieniaski, è stata molto intensa e tecnicamente perfetta. Le note che uscivano dal suo strumento mettevano i brividi. Assistendo alla sua prova veniva da comprendere il rifiuto dei primi musicisti a eseguire il concerto, convinti che fosse tecnicamente impossibile.
Per ringraziare il pubblico dell’affetto dimostratole, la violinista ha concesso un bis, suonando un brano classico della musica georgiana: Doluri di Alexi Machavariani (1913 – 1995). Anche questa prova ha messo in luce il virtuosismo della musicista che sul suo profilo Instagram ha scritto di aver suonato per la Turchia e la Siria, colpite da un terremoto devastante: “Il mio cuore è con voi”. Anche i nostri.
Saul Stucchi
I Pomeriggi Musicali
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2
Milano
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