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Voi siete qui: Italia » Vercelli terra d’acqua

7 Febbraio 2009

Vercelli terra d’acqua

Quattro passi appena fuori Vercelli, per scoprire l’universo geometrico delle risaie, un territorio affascinante che cambia da una stagione all’altra, dal verde abbagliante dell’estate al giallo dorato dell’autunno, con spighe che si muovono nel vento come in una danza. L’inverno il paesaggio è dominato dal silenzio e dal colore bruno della terra a riposo e infine la primavera con il trionfo dell’acqua e la terra che diventa una immensa distesa di specchi frantumati, con  una immagine di spigoli e luci che riportano a un quadro cubista. Le risaie diventano così un museo a cielo aperto, un territorio da esplorare con pazienza con il piacere della contemplazione e la curiosità di scoprire un mondo unico, attraverso testimonianze che sono sopravvissute a secoli di storia.

A Livorno Ferraris, paese per eccellenza di risaie la coltivazione di questo cereale risale a 500 anni fa quando i padri cistercensi dell’abbazia di Lucedio ne  introdussero la coltivazione cambiando radicalmente il paesaggio agrario. Risale al ‘500 la cascina Colombara dove oggi, in alcune delle sue stanze sono raccolti strumenti e testimonianze  che raccontano la vita quotidiana  delle mondine e la loro fatica. Sono ampi spazi in cui oggi regna il silenzio in contrasto con la memoria e il trambusto di quel passato contadino. Non mancano poi i palazzi storici e le chiese, in totale una ventina, disseminate nel comune e ricche di opere dipinte nel corso dei secoli, a testimonianza di un patrimonio ricco ma non sfarzoso.
E ancora la cascina Veneria a Lignana salita agli onori del cinema italiano col memorabile film Riso Amaro che Giuseppe De Santis girò nel 1948. Un film di ribellione che racconta il duro lavoro e i sacrifici delle mondine a affronta temi di  lealtà e di amore per la terra.
A piedi, in bici, a cavallo, sono veramente tanti i sentieri ecologici lungo i quali, attraversando le cultura del riso, si possono incrociare aironi, gazze e anatre sempre accompagnati dai cori di rane. Numerose le proposte di itinerari, che partendo dalla scoperta della città di  Vercelli e dei suoi tesori d’arte, portano a conoscere questa pianura tanto complessa e sfaccettata.

Vercelli capitale europea del riso, non solo da guardare ma anche da assaggiare. Tantissime le ricette, a partire dalla famosa panissa a base di fagioli e salame a cui si aggiungono tante altre specialità a base di ingredienti di origine contadina. Sapori semplici ma inconfondibili. Anche in tema di ospitalità, in città o vicino alle risaie è possibile essere accolti con un’ampia scelta di offerte per soddisfare ogni esigenza e per un piacevole soggiorno tra arte e natura.

Informazioni:
www.atlvalsesiavercelli.it

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