No, non preoccupatevi: non sono le solite diapositive delle vacanze! Tra parentesi: qualcuno le fa ancora?! Quelle proiettate al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino sono “gento-ban” ovvero diapositive di vetro delicatamente colorate a mano una per una.
Centocinquanta anni fa veniva firmato il primo trattato di amicizia tra Italia e Giappone, ricorrenza celebrata con un ricco programma di eventi, in cui rientra questa esposizione che rimarrà aperta per un mese, precisamente dal 28 luglio al 28 agosto (il biglietto è compreso nell’ingresso del Museo).
Una novantina di diapositive giapponesi di fine Ottocento, ma anche una lanterna magica di produzione francese di quell’epoca e poi stampe litografiche a colori e stampe all’albumina anch’esse colorate a mano (queste arrivate dagli Stati Uniti), oltre ai ritratti ufficiali dell’Imperatore Meiji e dell’Imperatrice Shoken, realizzati nel 1873 dal fotografo Uchida Kuichi, tutto appartenente alla Collezione PerArt: ecco in cosa consiste il percorso espositivo.
Compongono il nome “gento-ban” i tre caratteri giapponesi 幻燈板il cui significato è:
- gen = fantasma, illusione
- to = luce, lampada
- –ban = placchetta, lastra
Queste diapositive, un tempo diffusissime come souvenir per i turisti occidentali in visita al Paese del Sol Levante, danno del Giappone una visione un po’ oleografica, “da cartolina”.
Immancabili protagonisti la geisha e il samurai, così come i paesaggi erano sempre idilliaci e richiestissime erano le vedute del Monte Fuji. Scene che si sono sedimentate nell’immaginario occidentale ma che è interessante rivedere proiettate dalla “lampada magica”, come illusioni di luce che arrivano da un passato ormai lontano.
Dal 28 luglio al 28 agosto 2016
MAO Museo d’Arte Orientale
Via San Domenico 11
Torino