Rimane aperta fino al prossimo 14 febbraio, alla Galleria Civica d’Arte di Cava de’ Tirreni (SA), la mostra Giorgio de Chirico. La suggestione del Classico. L’importante esposizione, presenta circa 50 opere tra dipinti e sculture, realizzate tra gli anni Venti e gli anni Settanta, in grado di rileggere il rapporto che legava il maestro della Metafisica al mondo classico greco, cui si affianca una serie di straordinari reperti provenienti dai Musei Archeologici della Provincia di Salerno. Un progetto e una proposta espositiva inedita per valorizzare le ricche collezioni dei Musei Archeologici e illustrare uno dei motivi centrali della pittura dell’artista che testimonia la sua propensione all’antico, al mondo ellenico e ai valori plastici della scultura classica che ne fanno un artista colto e raffinato con una memoria del mondo antico sorprendente e fertile.

Gli elementi di quel mondo arcaico occupano, infatti, già dalla prima decade del Novecento gli scenari delle sue opere in modo prepotente, grazie ad un linguaggio che articola sapientemente evocazione e invenzione e che conducono di lì a poco a quel processo di pietrificazione dello spazio e del tempo caratteristici della pittura metafisica. Il Mediterraneo, grande bacino di storia e di cultura, ha recitato nel movimento artistico della Metafisica e nell’evoluzione stilistica dello stesso de Chirico un grande ruolo, rappresentando l’immagine della conoscenza in filosofia, poesia, scultura e pittura. De Chirico si avvicinava, infatti, al mondo classico con lo scrupolo e la sensibilità di un archeologo ma, al tempo stesso, con lo spirito romantico di un appassionato collezionista di calchi di sculture classiche.

L’anima, le forme, i personaggi del mito ellenico, la quieta grandezza della statuaria classica, gli assolati silenzi del paesaggio meridionale sono poi sempre rimasti gli spunti basilari della sua ispirazione: de Chirico si riappropriava dell’arte greca antica nelle teste marmoree, nelle anfore, e nelle statue conservate dai più importanti musei archeologici italiani.
Senza la scoperta del passato, era solito affermare de Chirico, non è possibile la scoperta del presente. In questo caso, il pittore è l’erede non solo delle grandi tendenze romantiche, quanto di quelle della migliore tradizione classica.
Nato a Volos, in Grecia nel 1888, de Chirico non poteva che porre alla base della propria autobiografia il paesaggio culturale della sua infanzia, non separato dalla considerazione dell’impatto svolto dal Mediterraneo come ispiratore di cultura.
Giorgio De Chirico
La suggestione del Classico
Galleria Civica d’Arte
Piazza San Francesco 1
Cava de’ Tirreni (SA)
Fino al 14 febbraio 2010
Orari: dal martedì al venerdì 10.00–13.00; 16.00–20.00
Sabato e domenica 10.00-20.00
Lunedì chiuso
Biglietto: intero 8 €; ridotto 6 €
Informazioni e prenotazioni:
www.mostradechirico2009.com
Galleria Civica Tel. 089.349029
Didascalie:
Giorgio De Chirico
I gladiatori dopo il combattimento
1968, olio su tela
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma
Giorgio De Chirico
Il Pensatore
1973, olio su tela
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma
Giorgio De Chirico
Ganimede e il suo cavallo
scultura in bronzo argentato
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma
Anfora attica a “figure nere”
fine del VI secolo a. C.
Musei Archeologici della Provincia di Salerno