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Voi siete qui: Arte » Ultimi giorni per ammirare il “carnevale” di Ensor a Basilea

12 Maggio 2014

Ultimi giorni per ammirare il “carnevale” di Ensor a Basilea

Ensor_2C’è tempo fino al prossimo 25 maggio per visitare al Kunstmuseum di Basilea la mostra The Surprised Masks: James Ensor. In un percorso che si articola in sette sale raccoglie un centinaio di opere dell’artista belga, tra cui una cinquantina di dipinti. La maggior parte è arrivata in prestito dal Museo di Belle Arti di Anversa (chiuso per lavori di ammodernamento che dovrebbero durare fino alla fine del 2017), mentre le restanti opere sono state prestate da collezioni svizzere.

Gli esordi di Ensor furono sulla scia di Gustave Courbet e i dipinti esposti nella prima sala denunciano l’approccio realistico del giovane pittore, nato a Ostenda nel 1860. La città natale, con i dintorni ma anche con gli interni delle sue case, compare in alcune opere qui raccolte. L’aspetto borghese non tragga in inganno: già con la tela La mangiatrice di ostriche (dall’evidente allusione erotica) Ensor dimostrava tutta la sua buona volontà di épater le bourgeois, dando vita al primo dei numerosi scandali che avrebbe provocato nella sua carriera. La ragazza seduta al tavolo era la sorella Mitche. Ci sono anche altri ritratti, come quello di una signora anziana con uno scialle blu, e proprio questo quadro compare (dipinto nel dipinto) nel ritratto del pittore Théo Hannon appeso lì vicino.Ensor_3Procedendo il visitatore si accorge dell’alternanza di sale luminose e sale più scure: quelle che ospitano i disegni e le stampe, infatti, hanno i lucernari oscurati per ragioni di conservazione. Al di là del filo cronologico, ciascuno può sentirsi libero di ricercare temi attorno a cui raggruppare – almeno mentalmente – le opere. Sicuramente il più evidente è quello della maschera, a cui si legano i sotto-temi del teatro (a cominciare da Ofelia e Amleto da Delacroix) e del carnevale. Ma possiamo suggerire anche i temi del pittore, dell’autoritratto, di Ostenda (nell’ultima sala è esposta La spiaggia a Ostenda del 1915 che richiama l’inizio del percorso), quello dello studio dei maestri o degli oggetti curiosi e orientali, della famiglia, della morte (accanto al ritratto del padre morto, del 1887, c’è quello della madre appena spirata, ancora con la bocca aperta; 1915)…

In particolare il tema dell’autoritratto appare caro all’artista: lo vediamo rappresentato seduto, col cappello, circondato da teste, e diventato ormai scheletro nell’autoritratto “postumo” intitolato Il mio ritratto nel 1960, realizzato nel 1888. Ma anche sotto il teschio del Pittore scheletro del 1896 c’erano i tratti del viso di Ensor: l’hanno rivelato le analisi con i raggi infrarossi. Ensor_1Sulla parete di fondo dell’ultima sala, a coronamento di una cavalcata tra colori, maschere e teschi, sarcasmi e autoironie (sul muro de Il Pisciatore è scritto “Ensor è un pazzo”), sono esposte tre delle sue opere più celebri: Il Pierrot e gli scheletri, L’intrigo e Le maschere sorprese.
Saul Stucchi

Didascalie:
James Ensor
Carro di balneazione, pomeriggio del 29 luglio 1876
Olio su cartone, 18 x 23 cm
Museo Reale di Belle Arti di Anversa
© 2014, Lukas-Art in Flanders vzw, Foto Hugo Maertens und d/arch / ProLitteris, Zürich

James Ensor
Lo stupore della Maschera Wouse, 1889
Olio su tela, 109 x 131 cm
Museo Reale di Belle Arti di Anversa
© 2014, Lukas-Art in Flanders vzw, Foto Hugo Maertens und d/arch / ProLitteris, Zürich

James Ensor
L’Intrigo, 1890
Olio su tela, 90 x 150 cm
Museo Reale di Belle Arti di Anversa
© 2014, Lukas-Art in Flanders vzw, Foto Hugo Maertens und d/arch / ProLitteris, Zürich

The Surprised Masks: James Ensor

Fino al 25 maggio 2014

Kunstmuseum Basel
St. Alban-Graben 16
Basilea (Svizzera)

Orari: tutti i giorni 10.00-18.00; giovedì 11.00-18.00
Biglietti: intero 21 CHF, ridotto 16 CHF

Informazioni:
www.kunstmuseumbasel.ch

Informazioni sulla Svizzera:
http://www.myswitzerland.com/it

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