Lunedì 7 maggio si è aperta la terza stagione di Tapas Teatrales all’Instituto Cervantes di Milano. A inaugurarla è stato lo spettacolo L’imprenditrice – La emprendedora del drammaturgo Javier de Dios (Madrid, 1966), autore di tutti e tre i testi che compongono il trittico del programma. La seconda parte, intitolata Divano – Sofá, andrà in scena il 14 maggio (sempre con inizio alle ore 19.00), mentre il terzo e ultimo capitolo sarà recitato due settimane dopo, lunedì 28 maggio.
[adsense-inarticle] Questa terza stagione della rassegna di microteatro Tapas Teatrales, una co-produzione Regula Teatro – Instituto Cervantes de Milán, è caratterizzata da alcune interessanti novità. Tanto per cominciare due monologhi sono stati appositamente composti per questa edizione, ovvero Divano – Sofá e Finestre – Ventanas (il monologo finale).
Gli spettatori di quest’ultimo episodio avranno la possibilità di confrontare non soltanto le due versioni attoriali (ricordiamo che lo spettacolo viene prima recitato in italiano e poi in spagnolo), ma anche due proposte registiche: alla regia di Raúl Laiza che dirige entrambe le versioni degli altri due episodi, in questo caso si affiancherà la regia dello stesso de Dios per la versione spagnola di Ventanas.
La terza, significativa, novità si potrà apprezzare nel secondo episodio: lo reciterà l’attore invitato Dario Menè, sia in italiano che in spagnolo. In questo caso, dunque, non saranno due interpreti diverse (Valentina Papis per la versione italiana e Giulia Varotto per quella spagnola), ma uno stesso attore a interpretare il protagonista del monologo.
Nel primo episodio conosciamo la storia di Vicky, una donna di estrazione sociale popolare rimasta senza lavoro. Le mancano ormai soltanto due mesi per esaurire il periodo di sussidio per la disoccupazione. Armata di coraggio e di speranza si presenta a uno sportello pubblico per chiedere informazioni e sostegno per intraprendere un’attività commerciale.
La sua idea è semplice ma di sicuro effetto, almeno secondo lei: vuole aprire un negozio di dolci a pochi passi da una scuola. L’entusiasmo e l’ingenuità si scontreranno contro il muro della burocrazia e il cinismo del marito (protagonista del secondo episodio).
Vicky non è una spagnola “generica”, ma una cittadina di Madrid, così la versione italiana rende milanesissima la protagonista madrileña. Più che di traduzione, dunque, dobbiamo parlare di trasposizione. Tanto per dirne una: la commerciante pachistana costretta a vendere il negozio nella versione italiana, diventa cinese in quella spagnola.
Al termine delle due recite si possono scambiare impressioni e quattro chiacchiere con la compagnia, gustando tapas e un bicchiere di vino tinto Rioja offerti da La Tienda de Juan, bottega di prodotti spagnoli sita in via Alessandro Tadino 3 a Milano.
PS: il 24 maggio alle ore 18.00 si terrà all’Instituto Cervantes una conferenza dal titolo “Vite vulnerabili. Un incontro con Pablo Simonetti” con ingresso libero. La raccolta di racconti d’esordio dello scrittore cileno è edita in Italia da Lindau.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Giulia Varotto e Valentina Papis
- Logo di Javier Naval
Tapas Teatrales
7 maggio 2018: L’imprenditrice – La emprendedora
14 maggio 2018: Divano – Sofá
28 maggio 2018: Finestre – Ventanas
- Regia: Raúl Iaiza e Javier de Dios (versione spagnola di “La Finestra)
- Attrici: Giulia Varotto (spagnolo) e Valentina Papis (italiano)
- Attore invitato: Dario Menè (spagnolo e italiano)
- Scenografia e costumi: Regula Teatro
Instituto Cervantes di Milano