ALIBI Online propone ai suoi lettori quattro spettacoli per il mese di febbraio. È un ventaglio molto ampio che spazia da Wagner a Goldoni, passando per Napoleone.
Wagner a Madrid
Cominciamo dal Teatro Real di Madrid, dove dal 19 febbraio al 5 marzo si potrà assistere all’opera Das Liebesverbot (ovvero Il divieto d’amare) di Richard Wagner. Seconda opera del compositore tedesco, fu in realtà la prima a venir rappresentata.
Fu lo stesso Wagner, allora giovanissimo, a dirigere la prima al Teatro di Magdeburgo nel 1836: un fiasco completo! La seconda volta andò addirittura peggio: a causa di una lite scoppiata per motivi personali (ah, la gelosia!) tra i componenti del cast il sipario non venne nemmeno alzato. Scese così un velo d’oblio sull’opera che non fu più rappresentata durante la vita dell’autore.
Il Teatro Real della capitale spagnola, in coproduzione con la Royal Opera House Covent Garden, intende accendere di nuovo i riflettori su quest’opera da Wagner stesso definita un “peccato di gioventù”.
La direzione di scena è affidata a Kasper Holten, mentre quella musicale spetta a Ivor Bolton. Si alterneranno sul palcoscenico due cast, con Christopher Maltman e James Rutherford nel ruolo di Friedrich, Andrew Staples e Peter Lodahl in quello di Lucio, Manuela Uhl e Sonja Gornik come Isabella, Ante Jerkunica e Martin Winkler come Brighella, mentre Bernard Richter sarà Claudio.
Foto © Javier del Real / Teatro Real
Informazioni: www.teatro-real.com/en/espectaculos/1921
I Servillo a Barcellona
Il Teatre Lliure di Barcellona, nella sede di Montjuïc, ospita uno spettacolo che è insieme recital, concerto e omaggio a Napoli e alla sua tradizione canora. Se non l’avete visto in Italia e siete da quelli parti, non perdetevi assolutamente questa occasione.
Dal 26 al 28 febbraio i fratelli Peppe e Toni Servillo porteranno in scena La parola canta, con la musica dal vivo suonata dal Solis String Quartet: Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio al violino, Gerardo Morrone alla viola, Antonio Di Francia al violoncello. Il repertorio è quanto di più classico, da Eduardo de Filippo a Raffaele Viviani, ma tocca anche il giovane (e straordinario) Mimmo Borrelli.
PS: se avete problemi di comprensione per il napoletano, non preoccupatevi: potrete confidare nei soprattitoli in catalano… 🙂
Foto di Marco Caselli.
Informazioni: www.teatrelliure.com
Napoleone a Milano
Nelle date del 25, 26 e 27 febbraio il Teatro Alfredo Chiesa di Milano mette in cartellone Il Generale Vendemmiaio, dedicato alla parabola di Napoleone Bonaparte, dall’irresistibile ascesa alla fatale caduta a Waterloo.
La Rivoluzione Francese fece tabula rasa di un’intera società, lasciando per qualche tempo il palcoscenico della politica a disposizione di chi avesse l’ambizione, le capacità e il coraggio di calcarlo. Molti ci provarono a occuparlo, recitando la propria parte, ma soltanto Napoleone riuscì nell’impresa di lasciare il segno. Fu vera gloria?
Rifacendosi ai proclami dell’epoca e al Memoriale di Sant’Elena, Marco Lindi dà voce al protagonista di un’epoca, espressione e incarnazione delle conquiste ispirate dall’Illuminismo, ma al contempo politico disilluso e assolutamente realista, tanto da far suoi i simboli più tradizionali del potere, come la Corona Ferrea con cui si autoproclamò Re d’Italia: un gesto rivoluzionario in una cornice (e cerimonia) conservatrice-restauratrice.
Informazioni: www.teatro.link
Si chiude col caffè
Sempre a Milano il Teatro Libero propone (dal 16 al 29 febbraio) un grande classico della commedia: La bottega del caffè di Carlo Goldoni, per la regia Claudia Negrin e Michele Bottini, quest’ultimo sul palcoscenico con Monica Faggiani, Claudio Gherardi, Anna Di Maio e Andrea Tibaldi.
Teatro nel teatro, lo spettacolo è un curioso intreccio di realtà contemporanea e di finzione, mescolamento di due piani. Se in uno (a colori) recitano come personaggi della Bottega del caffè, nell’altro (in bianco e nero) squadernano al pubblico i conti e i costi di una produzione teatrale…
Informazioni: www.teatrolibero.it