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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Seguire “La lunga strada di sabbia” di Pasolini

2 Ottobre 2022

Seguire “La lunga strada di sabbia” di Pasolini

“L’ALIBI della domenica” è dedicato a “La lunga strada di sabbia” di PPP.

Cari lettori, dovrete accontentarvi di poche parole: si avvicina a veloci passi il pomeriggio e per me si fa sempre più imminente l’inizio della maratona amletica al Piccolo Teatro Studio Melato, dove andrà in scena l’Hamlet diretto da Antonio Latella.

Nella sala del Teatro Grassi, invece, ieri sera ho assistito all’unica rappresentazione de La lunga strada di sabbia. Il viaggio in Italia di Pier Paolo Pasolini. Federico Tiezzi ha ideato e curato un “concerto a tre voci” che ha visto sul palco Sandro Lombardi per la lettura di brani tratti dall’omonimo libro (nato dal reportage commissionato a PPP dalla rivista “Successo” e da questa pubblicato in tre puntate nell’estate del 1959), il mezzosoprano Monica Bacelli per le canzoni la cui playlist trovate riprodotta in calce, e il pianista Andrea Rebaudengo per l’accompagnamento musicale.

Sandro Lombardi, Monica Bacelli e Andrea Rebaudengo al Piccolo Teatro Grassi

Che spettacolo, cari lettori! Non sessanta anni, ma sei anni luce sembra distante quell’Italia da questa di oggi… Eppure, all’uscita dal teatro, la gente affollava le strade del centro e molti si raccoglievano in ascolto di musicisti ambulanti che suonavano Nel blu, dipinto di blu di Domenico Modugno (e Franco Migliacci). Cosa avrebbe fatto Pasolini? Di certo si sarebbe fermato e probabilmente, invece di estrarre dalla tasca dei calzoni americani bianchi (come quelli che indossava a Napoli) lo smartphone, si sarebbe unito al gruppetto di ragazzi che danzavano in tondo…

Lo spettacolo non solo mi è piaciuto molto, ma mi ha anche ispirato una serie di spunti che vorrei far germogliare nel prossimo futuro. Innanzi tutto, riprendere la lettura de La lunga strada di sabbia. L’avevo iniziato giusto un anno fa, quando accarezzavo l’idea di intraprendere un “viaggio in Italia” che poi si è rivelato troppo ambizioso, anche se non ho definitivamente accantonato il progetto.

L’accompagnerò con quella dell’edizione Contrasto, arricchita dalle immagini del fotografo Philippe Séclier. Riascolterò i brani eseguiti durante lo spettacolo. Il mio preferito è La pizzica di Torchiarolo: uno dei momenti più intensi è stato quando Rebaudengo si è alzato dallo sgabello per pizzicare le corde del pianoforte e battere sulla cassa dello strumento. La voce della Bacelli in più di un momento mi ha ricordato quella dell’indimenticabile Giuni Russo.

Ascoltando l’ultimo brano – Cosa sono le nuvole, di Pasolini e Modugno (come vedete, il caso non esiste) – ho ripensato allo spettacolo “Tutto il mio folle amore lo soffia il vento” di e con Mino Manni, nel quale a interpretare la canzone (e gli altri brani) era la bravissima Elisa Dal Corso.

Chi volesse apprezzarne le doti canore non si perda “Parlami d’amore”, il recital teatral-musicale che il suo gruppo Lucky Fella ha in programma sabato 8 ottobre alle ore 21.00 all’Oltheatre di Peschiera Borromeo (MI). A comporre il gruppo sono Elisa Dal Corso (voce, fisarmonica, tastiere e voce recitante), Gianluca Cavagna (voce e voce recitante), Maria Dal Corso (voce, violino e voce recitante), Mattia Signaroldi (chitarre) e Lorenzo Geroldi (tromba e pianoforte).

Satis est. Mi attende Amleto e indossa la gonna…

Saul Stucchi

La lunga strada di sabbia
Il viaggio in Italia di Pier Paolo Pasolini

  • un concerto a tre voci a cura di Federico Tiezzi
  • con Sandro Lombardi
  • mezzosoprano Monica Bacelli
  • pianoforte Andrea Rebaudengo
  • da un’idea di Biagio Scuderi
  • adattamento e drammaturgia Fabrizio Sinisi
  • drammaturgia musicale Emilio Sala
  • regista assistente Francesco Torrigiani
  • produzione Società del Quartetto di Milano
  • in coproduzione con Compagnia Lombardi-Tiezzi

Musiche

  • Luigi Tenco, Un giorno dopo l’altro
  • Ottorino Respighi, “Van li effluvi…”
  • Piero Ciampi, Livorno
  • Maurice Ravel, “M’affaccio alla finestra”
  • ’Mbraccio a te, canzone napoletana
  • Franco Alfano, Antica ninnananna partenopea
  • Giovanni Sollima, “Luna luné”
  • La pizzica di Torchiarolo (La zimara)
  • Francesco Paolo Tosti, Chitarrata abruzzese
  • G. F. Malipiero, “Fa nana fantolin”
  • Antonio Smareglia, Due canzoni gradesi
  • Pier Paolo Pasolini/Domenico Modugno, Cosa sono le nuvole
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