• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Arte » Spettacolari arazzi in primo piano, da Bruxelles a Milano

14 Agosto 2015

Spettacolari arazzi in primo piano, da Bruxelles a Milano

Restano pochissimi giorni per visitare a Milano la mostra Il Principe dei Sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino: per la precisione fino al 23 agosto. Fino a quella data si potrà ammirare la serie completa dei venti arazzi esposti nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Marino. Non doveste fare in tempo (e magari vi siete anche persi la precedente tappa al Palazzo del Quirinale…), non fatene una tragedia: avrete un’ultima possibilità.

Come terza e ultima tappa, infatti, gli arazzi torneranno – anche se solo temporaneamente – a casa. Per celebrare il centocinquantesimo anniversario di Firenze capitale, il ciclo sarà ricomposto nella Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, dal 15 settembre 2015 al 15 febbraio 2016.

Giuseppe fugge dalla moglie di Putifarre

Un po’ di dati: la superficie totale di tessuto istoriato supera i 400 metri quadrati, mentre il lavoro di restauro che ha coinvolto oltre 40 tecnici del Laboratorio dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze è durato ben 27 anni. I pregevoli manufatti furono realizzati su commissione di Cosimo I de’ Medici dai maestri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher, su cartoni disegnati da Agnolo Bronzino (al quale si deve la regia del ciclo), Jacopo Pontormo e Francesco Salviati.

I tre maestri della Maniera vi contribuirono in modo differente. Il Salviati ebbe l’unico incarico di disegnare il cartone con la scena di Giuseppe che spiega il sogno del Faraone delle vacche grasse e magre. Il Pontormo, invece, ne disegnò tre, mentre i restanti sedici sono opera del Bronzino.

La vicenda del patriarca Giuseppe, amato dal padre Giacobbe ma odiato dai fratelli, era particolarmente cara a Cosimo I perché nel ragazzo che era riuscito a diventare visir d’Egitto dopo essere stato venduto schiavo e aver patito ingiustamente la prigione per la denuncia della moglie di Putifarre il duca di Firenze vedeva un modello e simbolo. Arrivato rocambolescamente al potere a diciassette anni, Cosimo rifondò lo stato con una politica di stampo assolutistico. Gli arazzi sono ricchi di elementi e dettagli dal forte valore simbolico, non tutti chiaramente sciolti dagli interpreti moderni.

arazzo-carlo-asburgo

Il Museo del Cinquantenario – Musei Reali d’Arte e Storia – di Bruxelles ospita fino al 30 agosto una mostra intitolata Tapestries from the era of Charles V. Come nel caso di quella milanese, si tratta di un’esposizione piccola, ma preziosa. Sono infatti presentati ai visitatori alcuni spettacolari arazzi, a cominciare da quello intessuto in città attorno al 1516 – 1518 su cartone di Bernard van Orley che raffigura una scena associata alla leggenda della statua di Notre-Dame du Sablon, all’origine della processione detta “Ommegang”. Tra i personaggi di alto rango rappresentati compare un giovane Carlo d’Asburgo che nel 1530 sarebbe stato incoronato come imperatore del Sacro Romano Impero, passando alla storia come Carlo V.

Ancora come nel caso della mostra milanese, questa di Bruxelles è l’occasione per rivedere insieme tutte le parti di uno stesso ciclo: qui sono quattro gli arazzi dedicati alla leggenda della statua di Nostra Signora. Uno è arrivato in prestito dal Museo Hermitage di San Pietroburgo e un altro dalla residenza del Re del Belgio a Bruxelles.

Il percorso espositivo accoglie anche un gigantesco arazzo con un episodio della vita di San Paolo, realizzato su cartone del celebre Pieter Coecke van Aelst, e un altro con la rappresentazione del Giudizio Finale, probabilmente realizzato su cartone di Colijn de Coter.
Saul Stucchi


IL PRINCIPE DEI SOGNI

Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino

  • 17 febbraio – 12 aprile 2015 Roma, Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale
  • 30 aprile – 23 agosto 2015 Milano, Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale
  • 16 settembre 2015 – 15 febbraio 2016 Firenze, Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio

DIDASCALIE:

  • Giuseppe fugge dalla moglie di Putifarre, 1549
  • disegno e cartone di Agnolo Bronzino
  • atelier di Nicolas Karcher
  • Firenze, Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale
  • Quarto arazzo della serie “Leggenda di Nostra Signora del Sablon”
  • Bruxelles, 1518
  • Cartone attribuito a Bernard Van Orley
  • RMAH, inv. 3153. ©RMAH


Info:
www.comune.milano.it
www.kmkg-mrah.be

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Arte

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A che punto siamo con l’intelligenza artificiale?
  • Il giradischi dei ricordi all’incontrario va…
  • Alcune proposte musicali per il mese di marzo
  • Mostra fotografica di Simone Cozzi a Vedano al Lambro
  • Recensione di “Dalla montagna perduta” di Pierre Jourde

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi