Giovedì scorso, 9 giugno, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby ha presentato alla Società Umanitaria di Milano il suo ultimo libro, Un filo d’olio, edito da Sellerio.
L’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Nestore e la Fondazione Humaniter, ed è stato condotto dalla giornalista Valeria Gandus, mentre all’attrice Francesca Puglisi è toccato il compito (svolto egregiamente) di leggere alcune ricette tratte dal libro. Sì, perché Un filo d’olio è un libro “doppio”: la prima parte è un memoir autobiografico di Simonetta, la seconda è invece costituita da un ricettario di 28 piatti della memoria, curato dalla sorella Chiara.
I sapori e i profumi, i procedimenti e le elaborazioni più o meno complesse di queste ricette, le regole dell’educazione che – non scritte, ma ferree – vigevano nella tenuta familiare di Mosè, a pochi chilometri da Agrigento, i fatti minuti della vita di campagna visti con gli occhi di tre bambini (le due sorelle e un cuginetto): sono questi i temi che l’autrice intreccia nell’opera, arricchita da alcune fotografie dell’epoca. 
Ad ascoltarla c’era un folto pubblico di suoi fedeli lettori, ammaliati dal dono di saper raccontare che caratterizza gli scritti di Simonetta, ancora più apprezzabile “dal vivo” per la simpatia dell’autrice e del suo accento siciliano che poco – per fortuna – si è stemperato nonostante l’ormai quasi quarantennale soggiorno londinese.
Lei stessa ha spiegato la probabile ragione di questa sua abilità affabulatoria: da piccola amava ascoltare i racconti degli adulti, soprattutto contadini, che vivevano o passavano da Mosè.
Questa capacità di ascolto le è rimasta e le torna utile nella sua professione di avvocato: quante storie sente ancora oggi! Tra quelle del suo passato ha voluto selezionare quelle positive connesse al soggiorno estivo in campagna, che si protraeva da maggio a settembre.
Il libro non è dunque un’autobiografia completa, quanto piuttosto un omaggio a quelle stagioni e alle persone che le hanno rese indimenticabili (per lei persona e poi autrice e, c’è da scommetterci, per i lettori).
Per quel che mi riguarda, per prima cosa leggerò il libro e poi passerò alla fase “pratica”, provando le ricette che mi paiono più gustose o quelle più facili da realizzare per le mie modeste capacità di cuoco improvvisato.
Saul Stucchi
Simonetta Agnello Hornby
UN FILO D’OLIO
Con 28 ricette di Chiara Agnello
Sellerio
2011, 266 pp., 14 €