Tra tutti i generi musicali, il jazz è sicuramente quello più suggestivo e spettacolare. Una bella mostra in programma fino al 15 ottobre a Villa delle Rose a Bologna ne celebra i personaggi attraverso gli scatti di un fotografo che della musica ne ha fatto una ragione di vita, Larry Fink. Somewhere there’s music è una grandiosa carrellata di ritratti dedicati al mondo del jazz, ma non solo, dato che ci sono anche i ritratti di divi del blues e del rock: uno straordinario percorso attraverso la musica ed ai suoi protagonisti, senza differenza alcune tra quelli più o meno noti.
Da sempre la musica è stato l’unico argomento a ricevere una continua attenzione da parte di Larry Fink, il solo in cui si possa assistere allo sviluppo e al perfezionamento del suo caratteristico sguardo fotografico, dai primi passi fino alla piena maturità. Questa raccolta di immagini appare particolarmente significativa, poiché documenta cronologicamente nella sua interezza la carriera del fotografo iniziata negli anni ‘50. La prima immagine è stata scattata quando Fink aveva appena 16 anni, e prima dei 20 anni aveva già ritratto jazzisti del calibro di Thelonius Monk, John Coltrane, Kenny Dorham e Steve Lacy.
Tutti i più importanti musicisti jazz sono stati catturati dalla macchina di Fink: da Coleman Hawkins a Lightning Hopkins, da Archie Shepp a Albert Ayler, da Roland Kirk a Marion Brown, da Leroy Jenkins a Jackie McLean. Una serie di scatti memorabili, testimonianze dal valore estetico e storico rilevantissimo, gli scatti di Fink sono lontani dall’iconografia ufficiale e formale che tende, il più delle volte, a ritrarre i musicisti di jazz come una sorta di icone irraggiungibili.Al contrario, i suoi soggetti sono carichi di umanità, colti nel loro aspetto più fragile e umano, nell’intimità quotidiana, in compagnia di amici e parenti o nei momenti di relax. Immagini in cui la qualità visiva si accompagna d una tecnica formidabile: tutte le fotografie sono in bianco e nero, stampate a mano da negativi su pellicola. Sfruttando il flash-off camera e altre minuziose tecniche di stampa, l’immagine può godere di una considerevole luminosità, di una quasi opalescenza che mette in evidenza i soggetti o le combinazioni di soggetti sulle quali Fink desidera concentrare l’attenzione.
Simona Silvestri
Bologna – dal 15 settembre al 15 ottobre 2006
Larry Fink – Somewhere there’s music
VILLA DELLE ROSE, Via Saragozza 228/230 (40135), Bologna
www.galleriadartemoderna.bo.it