Stasera (martedì 17 ottobre 2023) andrà in scena al Teatro Carcano di Milano l’ultima replica dello spettacolo La tragédie de Carmen di Peter Brook, Jean – Claude Carrière e Marius Constant, un adattamento dalla Carmen di Bizet diretto da Serena Sinigaglia.
Avendo assistito alla prima, mercoledì scorso, posso testimoniare i calorosi applausi che il folto pubblico presente in sala ha tributato all’ensemble di musicisti, cantanti e attori, senza dimenticare la regista e il resto della compagnia.

Quella della Sinigaglia è una Carmen popolare nel senso più nobile (se mi passate il gioco) del termine. Allo stesso modo è didascalica nel senso più alto. È l’opera com’era al suo tempo e come dovrebbe essere: per tutti. Accessibile a ogni tipo di pubblico per comprensibilità, ma anche – può sembrare banale ma non lo è affatto, tutt’altro – per l’accessibilità, visto il prezzo inavvicinabile dei biglietti per gli spettacoli nel “tempio” dell’opera a poco più di un chilometro di distanza.

Scrive la Sinigaglia nelle note di regia:
L’allestimento sarà anch’esso all’interno di un concetto estetico di sintesi assoluta: l’orchestra in scena sarà di fatto la nostra sola scenografia, pochi simbolici elementi di costume staranno ad indicare i personaggi. La dimensione evocativa, lo spazio vuoto che la permette, elementi tipici del teatro di Brook, verranno qui utilizzati come opportunità di formazione e di crescita per i giovani artisti, per la prima volta di fronte ad un pubblico. Tutto lo sforzo della regia è rivolto a loro, alla possibilità di prepararli al mestiere con una consapevolezza nuova e naturalmente al pubblico perché possa godere senza filtri della straordinaria versione musicale e drammaturgica voluta da tre fra i più grandi artisti del secolo scorso”.
A dirigere l’Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano è Takahiro Maruyama, mentre i ruoli dei protagonisti sono affidati a Dandan Qin (Carmen) e Lee Seungho (Don José). A introdurre l’opera sono Leonardo Castellani, David Remondini e Ludovica Tinghi che rivolgono al pubblico un invito simile a quello espresso dal coro nell’Enrico V di Shakespeare: non ci saranno piazze etc, ma ci sarà il racconto.
E soprattutto la musica immortale di Georges Bizet che non fece in tempo a godersi la fama che l’opera gli ha garantito, nonostante l’insuccesso della prima, andata in scena il 3 marzo del 1875. Il compositore sarebbe morto giusto tre mesi dopo.
Saul Stucchi
La tragédie de Carmen
adattamento da “Carmen” di Georges Bizetdi Peter Brook, Jean – Claude Carrière e Marius Constant
regia Serena Sinigaglia
Orchestra del Conservatorio G. Verdi di Milano
direttore Takahiro Maruyama
assistente alla regia Omar Nedjari
scene e costumi Silvia Civran / Paola Grandi
sound design Giorgio Galliano
light design Christian Laface
Personaggi e interpreti: Carmen, Dandan Qin; Don José, Lee Seungho; Micaëla, Yi Xiang; Escamillo, Koo Joaho; Zuniga e Garcia, Leonardo Castellani; Lillas Pastia e Un brigadiere, David Remondini; Amica di Carmen e Vecchia Zingara, Ludovica Tinghi
Coproduzione Teatro Carcano, Conservatorio G. Verdi di Milano in collaborazione con NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro CarcanoCorso di Porta Romana 63, Milano
Quando
11, 12, 14, 15, 17 ottobre 2023Orari e prezzi
Orari: 11, 12 e 17 ottobre 19.3014 ottobre 20.30
15 ottobre 16.30
Durata: 75 minuti senza intervallo
Biglietti: poltronissima intero 38 €; ridotti 27/19 €
Poltrona/balconata intero 27 €; ridotti 24,50/10 €