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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Chi tradisce chi in “Tradimenti” di Harold Pinter?

16 Ottobre 2021

Chi tradisce chi in “Tradimenti” di Harold Pinter?

Difficile, se non impossibile, spiegare – prima di tutto a se stessi – come e perché ci si innamora di una persona. Altrettanto capire i motivi per la fine di un amore. Quando si sono aperte quelle crepe? In che momento si sono allargate in brecce ormai indifendibili? Queste sono le domande attorno alle quali ruota “Tradimenti” di Harold Pinter in scena al Teatro Fontana di Milano (fino a domenica 17 ottobre) nell’allestimento diretto da Michele Sinisi, una produzione di Elsinor Centro di Produzione Teatrale.

Stefano Braschi e Stefania Medri in "Tradimenti" di Harold Pinter

L’amore, certo, è il tema centrale. Tutt’altro che secondario, però, è il ruolo della memoria selettiva come emerge dai dialoghi tra i tre personaggi: Emma, il suo ex amante Jerry e il marito Robert. Chi sa cosa? Chi ha detto cosa a chi? E nella cucina di chi Jerry ha fatto volare la piccola Charlotte? Ma soprattutto: chi tradisce chi, davvero?

“Tradimenti” non è “Rashomon”, tuttavia anche qui le ricostruzioni non coincidono e non soltanto per divergenze di punti di vista. A dominare la scena (firmata da Federico Biancalani) è un enorme display quadrato sul quale si illuminano di volta in volta le didascalie che fanno da cornice spazio-temporale.

A ritroso

L’opera prende avvio nel 1977, in un pub. Stefano Braschi interpreta Jerry, Stefania Medri fa Emma. I metri che li separano non sono quelli del distanziamento sociale. Sono la manifestazione più evidente dell’imbarazzo che provano nel ritrovarsi due anni dopo la fine della loro relazione clandestina. Beh, clandestina…

È soprattutto il linguaggio del corpo a parlare, perché le parole non aiutano a mettere in sintonia due persone che prima si amavano. “Gente bizzarra, i pittori, vero?” tenta di sciogliere il ghiaccio lui. “Non sono affatto bizzarri”, risponde fredda lei. Entrambi torturano il bicchiere che tengono in mano, spaesati e incapaci di comunicare.

Stefania Medri, Michele Sinisi e Stefano Braschi in "Tradimenti" di Harold Pinter

Andando a ritroso nel tempo ripercorreranno – e gli spettatori con loro – la storia d’amore che hanno vissuto. Ed ecco entrare in scena Robert, lo stesso Sinisi. Il nuovo amante di Emma, Casey (Roger), resta invece una presenza assente, evocata da uno o dall’altro dei due uomini. Emergono i dettagli della tresca tra Emma e Jerry, l’organizzazione del ménage, i saliscendi emotivi.

Nodi e snodi

Gli interpreti sono bravi a rendere le sfumature psicologiche dei personaggi, muovendosi con abilità nella ragnatela – un meccanismo perfettamente calibrato – che è il testo pinteriano. Nella piacevole chiacchierata che abbiamo avuto prima dello spettacolo Braschi si è soffermato su questo aspetto. La necessità di rispettare filologicamente il testo di Pinter – nella traduzione di Alessandra Serra – invece di rivelarsi una gabbia costringente ha dato modo a Sinisi (e con lui a tutto il gruppo di lavoro) di lavorare sui nodi, gli snodi e i gangli dell’opera che, tra l’altro, è ricca di ironia sul mondo degli scrittori e di spunti sui rapporti tra letteratura e vita.

  • ROBERT: Sono rimasto da solo per ore, sull’isola. È stata la cosa più bella di tutto il viaggio.
  • JERRY: Davvero? Dev’essere stato fantastico.
  • ROBERT Sì. Mi sono seduto sull’erba e ho letto Yeats.
  • JERRY: Yeats? a Torcello?
  • ROBERT: Un ottimo connubio.

Il lato femminile del triangolo è inevitabilmente (?) il motore della pièce. Forse però questo dipende dal punto di vista maschile dell’autore, del regista e del modesto scribacchino di queste righe. In principio c’è Emma / Stefania che, scatenata, balla da sola al ritmo di musica anni Ottanta, da Michael Jackson a Heather Parisi. Ma alla fine aveva ragione Robertone Smith: i ragazzi non piangono.

Saul Stucchi
Foto di Luca Dal Pia

PS: sabato 16 ottobre alle ore 18.00 nel foyer del teatro Stefano Braschi presenterà il suo libro “Ingarbujè. Matassa organizzata di pensieri tra vita e sogno”, pubblicato da Robin Edizioni, a cura di Laura Bevione, con illustrazioni di Max Milano.

Tradimenti

di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Michele Sinisi
con Stefano Braschi, Stefania Medri e Michele Sinisi
scene Federico Biancalani
collaborazione artistica Francesco M. Asselta
aiuto regia Nicolò Valandro

Informazioni sullo spettacolo

Dove

Teatro Fontana
Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano

Quando

Dal 6 al 17 ottobre 2021

Orari e prezzi

Orari: da martedì a sabato 20.30
Domenica 16.00
Biglietti: Intero 21 €; giovedì sera 17 €
Convenzioni 17 €
Ridotti 10/15 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

https://teatrofontana.it

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