Sabato 19 e domenica 20 marzo al Teatro Gerolamo di Milano è andato in scena lo spettacolo “La strada che va in città”. Diretta da Iaia Forte, Valentina Cervi ha recitato in quello che è ben più di un “reading” (o lettura scenica) del romanzo di esordio di Natalia Ginzburg, pubblicato nel 1942 con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte.

Essenziale la scenografia: un leggio e un attaccapanni da cui pende solo una pelliccia. Quando entra in scena, l’attrice porta con sé una valigia. Tutto qui. Anzi no: sullo sfondo campeggia questa frase: “Le fatiche degli stolti saranno il loro tormento, perché essi non sanno la strada che va in città”. Non viene dichiarata la fonte, ma una rapida ricerca in rete conduce al cap. X del libro dell’Ecclesiaste o Qohelet. Nel corso dello spettacolo faranno invece da sfondo alcune opere di Giovanni Frangi.
“La strada che va in città” è la storia di una ragazza, Delia, che si sente soffocare nella realtà in cui vive, un piccolo paese dell’Abruzzo. Sogna la città ed è disposta a qualunque cosa per fuggire da quella che considera una prigione. “Odiavo la nostra casa. Odiavo la minestra verde e amara che mia madre ci metteva davanti ogni sera e odiavo mia madre”.
È dunque totale il suo rifiuto verso il mondo familiare. Fa eccezione il cugino Nini che lavora in fabbrica come operaio. Legge libri e beve grappa. Lui sì che non conosce la noia! Delia prova una passione per lui, ma poi i due si allontaneranno progressivamente e la ragazza punterà sul ricco Giulio per “arrivare in città”. Otterrà quello che vuole? Ne varrà la pena?

Le tappe della sua vita sono bagnate da lacrime (e di chi non lo sono?), ma una ferrea determinazione la differenzia dagli altri. Non che Delia non abbia paure o dubbi, solo che mette tutto in secondo piano rispetto all’obiettivo che si è prefissa. Sacrifica anche l’amore alla città. Ma potrà la pelliccia di volpe scaldarle il cuore quanto l’amore di Nini?
Piccoli commenti musicali (abbiamo riconosciuto la vocina di Rita Pavone in “Una notte intera”) sottolineano gli snodi dell’autobiografia travagliata di questa donna che desidera l’emancipazione. Balla da sola la Delia di Valentina Cervi, divisa tra Nini e Giulio, tra mondo rurale e miraggio urbano. Le persone con cui entra in contatto sono soltanto comparse nella sua storia che ha lei per unica protagonista. Dalla sorella Azalea, all’Antonietta, dalla suocera al figlio a cui dà la vita ma non il latte e che sente subito estraneo, sembrano tutti fantasmi evanescenti.
Un ben calibrato gioco di pause e silenzi fa da contrappunto alle parole di Delia che a volte suonano aride se non ciniche. Ma dietro le sue ci sono quelle di Natalia Ginzburg che, non ancora trentenne (era nata nel 1916), raccontava la mutazione di un paese che stava per affrontare le prove più dure della guerra. Quanto è mutata l’Italia di oggi da quella di allora! E noi non siamo tra quelli che dicono “nel bene e nel male”.
Saul Stucchi
Segnaliamo i prossimi appuntamenti in cartellone al Teatro Gerolamo. Giovedì 24 e venerdì 25 marzo l’attrice e cantante Yael Rasooly metterà in scena il suo spettacolo “The Gramophone Show”, mentre sabato 26 e domenica 27 reciterà nell’altro suo spettacolo “Paper Cut”.
Sabato 2 aprile si terrà invece il concerto jazz dell’Antonio Faraò Trio, composto dal musicista romano che gli dà il nome, al pianoforte; da Yuri Goloubev al contrabbasso e da Vladimir Kostadinovic alla batteria. Il concerto sarà presentato da Gianni Deberardinis.
La strada che va in città
di Natalia Ginzburgcon Valentina Cervi
regia Iaia Forte
opere Giovanni Frangi
costumi Francesca di Giuliano
scenografia Katia Titolo
produzione Pierfrancesco Pisani – Infinito Teatro – CMC Nidodiragno
in collaborazione con Riccione Teatro
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro GerolamoPiazza Cesare Beccaria 8, Milano
Quando
Sabato 19 e domenica 20 marzo 2022Orari e prezzi
Orari: sabato 20.00Domenica 16.00
Durata: 70 minuti
Biglietti: da 10 a 23 €