• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Teatro & Cinema » Christian Di Domenico è “Eracle, l’invisibile”

4 Settembre 2023

Christian Di Domenico è “Eracle, l’invisibile”

Ieri sera, domenica 3 settembre, ho assistito a Osnago (LC) al penultimo spettacolo dell’edizione 2023 de L’ultima luna d’estate, Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza, come recita il sottotitolo della manifestazione. Ma la location era del tutto inedita, anche se – l’avremmo constatato di persona – perfettamente consona.

Lo stesso sindaco ed Elena Scolari di Teatro Invito, nel discorso di saluto e ringraziamento, hanno rimarcato l’eccentricità del luogo rispetto alle sedi “tradizionali” del festival. Ci trovavamo infatti nel cortile della Scuola Primaria, seduti a semicerchio davanti alle vetrate che riflettevano le sagome di noi spettatori (non è il teatro uno specchio della società?).

La breve presentazione è servita anche per collocare lo spettacolo in una prospettiva più ampia. Eracle, l’invisibile della compagnia Teatro dei Borgia fa parte infatti di una trilogia, intitolata La città dei miti, che comprende anche Medea per strada e Filottete dimenticato.

"Eracle, l'invisibile" con Christian Di Domenico. Foto di Maurizio Anderlini

L’ideazione e la regia sono di Gianpiero Alighiero Borgia, mentre le parole sono di Fabrizio Sinisi e Christian Di Domenico – l’interprete in scena – con la consulenza sociologica di Domenico Bizzarro.

Sulla locandina si poteva leggere: “liberamente ispirato al mito greco di Eracle, il lavoro si muove nel solco del ribaltamento critico che propone Euripide nella sua tragedia”. Avrei capito presto che la libertà d’ispirazione era tanto grande quanto quella di Medea per strada, ovvero massima. Ma, proprio come nell’altro capitolo della trilogia (ora mi manca solo il “capitolo” Filottete!) non mi sarei risentito, da appassionato cultore dei classici: tutt’altro. Lo spettacolo, anzi, mi è piaciuto molto, sorprendendomi ma anche dandomi una conferma importante. Il teatro non ha bisogno di “fumi e raggi laser” (We miss you, Franco) per trattenere l’attenzione dello spettatore e colpirlo al cuore.

Ultima luna d'estate: "Eracle, l'invisibile" a Osnago. Foto di Maurizio Anderlini

Lo spazio scenico disegnato da Filippo Sarcinelli si limita a qualche tavolo e a un forno. Christian Di Domenico si presenta con un paio di contenitori e poi inizia il racconto che procede di pari passo con la predisposizione di sacchetti per il pranzo. In ciascuno mette una bottiglietta d’acqua, una mela, una scatola di tonno e un pezzo di pane. Un’azione semplicissima che dà ritmo alle parole. Che però raccontano altro e soltanto alla fine, al termine della parabola, azione e parole si ricongiungeranno.

Inanellando una citazione dopo l’altra – da Gandhi a Prévert – il personaggio interpretato da Di Domenico si presenta. È un professore di liceo che ama il proprio lavoro e gli alunni delle sue classi, a cui s’impegna a insegnare la vita oltre che le materie del programma. Si ride alle sue battute. Fino a un colpo di scena che fa calare un attonito silenzio nel cortile della scuola. La vita ha iniziato con lui una diabolica partita a scacchi che, mossa dopo mossa, lo vede progressivamente perdere i pezzi verso l’inevitabile scacco matto.

Non voglio spoilerare, ma ho ritrovato nello spettacolo diversi punti di contatto con il romanzo La macchia umana di Philip Roth (titolo della discussione dell’ultimo gruppo di lettura a cui ho partecipato) e con il film Nella casa di François Ozon che ho visto proprio in questi giorni (su DVD, il film è del 2012). In entrambi i casi il protagonista è un professore il cui percorso, da un certo momento in poi, procede verso la catastrofe.

Christian Di Domenico al termine dello spettacolo "Eracle, l'invisibile" a Osnago. Foto di Saul Stucchi per ALIBI Online
Di Domenico taglia il pane cotto durante lo spettacolo. Foto di Saul Stucchi

Perché l’insegnante del liceo milanese è un Eracle invisibile? Perché le fatiche dell’eroe contemporaneo non hanno come ricompensa la vita eterna, non garantiscono – attraverso la strada dell’apoteosi – l’accesso all’Olimpo degli dei. Eppure sono prove durissime che richiedono forza, perspicacia, volontà ferrea e resistenza ai limiti dell’umano per essere affrontate. E chi potrebbe superarle tutte? Neanche l’Eracle della mitologia. Quello che la moglie Deianira portò alla morte facendogli indossare la tunica avvelenata dal centauro Nesso.

Qui l’Eracle Di Domenico viene spogliato di tutto quello che è e di tutto quello che ha. E il gesto di togliersi le magliette mi ha riportato alla mente quello di levarsi le mutandine della Medea per strada, interpretata da Elena Cotugno che qui ha curato, appunto, i costumi con Giuseppe Avallone.

Saul Stucchi
Foto di Maurizio Anderlini

Eracle, l’invisibile

ideazione e regia Gianpiero Alighiero Borgian
con Christian Di Domenico
parole di Fabrizio Sinisi e Christian Di Domenico
consulenza sociologica Domenico Bizzarro
spazio scenico Filippo Sarcinelli
costumi Giuseppe Avallone e Elena Cotugno
produzione Teatro dei Borgia in co-produzione con CTB – Centro Teatrale Bresciano e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il sostegno di Fondazione Vincenzo Casillo

Informazioni sullo spettacolo

Dove

Cortile Scuola Primaria
via T. Edison, Osnago (LC)

Quando

Domenica 3 settembre 2023

Orari e prezzi

Orari: ore 18.00
Durata: 70 minuti senza intervallo
Biglietti: intero 15 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.teatroinvito.it

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Teatro & Cinema

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • “Quartett” di Heiner Müller al Teatro Franco Parenti
  • Recensione del film “Terminator” di James Cameron
  • Immagini sonore: Anna Tifu e Giuseppe Andaloro a Trieste
  • Da Mondadori “L’alveare” di Margaret O’Donnell
  • Da Voland “Maqluba. Amore capovolto” di Sari Bashi

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi