Ricorrerò a una metafora: è stata un’odissea il viaggio dalla Brianza a Milano, venerdì scorso, 25 febbraio. Il giorno selezionato per assistere allo spettacolo “Argonauti e Xanax” al Teatro Filodrammatici, dove è stato in cartellone dal 22 al 27 febbraio, ha coinciso con quello scelto da diverse sigle sindacali per indire lo sciopero dei mezzi di trasporto pubblici. Coincidenza nefasta! Raggiunta finalmente la meta, a costo di inenarrabili peripezie, non ha migliorato l’umore del povero Giasone (c’est moi!) veder transitare, proprio davanti alla Scala, il tram ristorante ATMosfera, come se nulla fosse. Un’altra metafora, se vogliamo…

Dicevo: è stata un’odissea raggiungere la Colchide del Filodrammatici, affrontando ogni singolo incrocio che spezzetta Corso Buenos Aires come fosse la prova di un’impresa mitologica. Ma non è forse questo, la vita?
La paralisi del traffico ha messo a dura prova la forza di volontà del piccolo equipaggio, il cui nocchiero ha preso più volte in considerazione l’idea di fare inversione di marcia. Quante volte ci capita? Infinite. Nelle situazioni e occasioni più diverse, accomunate però da due elementi: l’importanza dell’obiettivo e la difficoltà di raggiungerlo.
È di questo che parla lo spettacolo “Argonauti e Xanax” della Compagnia Caterpillar: proprio del panico che colpisce il giovane Marco, paralizzandolo. Cercano di aiutarlo, ma prima ancora di comprenderne il disagio i suoi ex compagni di classe, con il diploma a fare da spartiacque tra due fasi della loro vita.
Daniele Vagnozzi è autore della drammaturgia e firma la regia di questo lavoro che ha il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è realizzato nell’ambito della residenza artistica al Teatro Filodrammatici (è il caso di menzionare anche il sostegno della Fondazione della Comunità Monza e Brianza Onlus e di Teatro Binario 7).
Sul palcoscenico recita un gruppo affiatato di giovani attori: Edoardo Barbone (che interpreta Marco) e Luigi Aquilino, Gaia Carmagnani, Pietro De Nova, Eugenio Fea, Ilaria Longo (quella “fulminata”). Valentina Sichetti, che all’ultimo minuto ha sostituito Denise Brambillasca, è Sara, l’unica che riesce a bucare il muro alzato da Marco, ma a un prezzo salatissimo.
Indipendentemente dall’età anagrafica, lo spettatore in sala si rivede in quella tappa del proprio percorso. Quella in cui gli amici e i compagni di classe sono fondamentali, presenze quotidiane imprescindibili, di volta in volta – o contemporaneamente – supporto e ostacolo, alleati e avversari. Loro, più che i genitori e gli insegnanti, sono i punti di riferimento nei momenti di crisi. Loro i più attenti ai silenzi e ai fiumi di parole che ricoprono il “non-detto”, senza però nasconderlo. D’altra parte, “da quando chi ha qualche problema lo dice?”.

Gli amici di Marco non demordono. Ciascuno a modo proprio cerca di attraversare il baratro della incomunicabilità del dolore e della paralisi da panico. Il simpatico personaggio interpretato da Pietro De Nova, per esempio, tenta con la verve dell’ottimismo, a colpi di sushi made in Caterpillar (che tanto è freddo e non c’è pericolo che si raffreddi), mentre l’amica impersonata da Gaia Carmagnani sceglie la via diretta, la doccia fredda della realtà. Vero è che “stare male non è un buon modo per stare bene”…
Questo dovrebbe insegnare la scuola: superare i blocchi, affrontare le cadute e gestire le sconfitte, quelle immediatamente riconoscibili e quelle che si rivelano tali soltanto sulla lunga durata (le più destabilizzanti). Altro che sfidare mostri e giganti per impossessarsi del vello d’oro, peraltro senza dover passare neanche un semaforo!
Saul Stucchi
Foto Marco Ragaini
La foto della compagnia al termine della recita è di Saul Stucchi
Argonauti e Xanax
di Daniele Vagnozzicon Luigi Aquilino, Edoardo Barbone, Gaia Carmagnani, Pietro De Nova, Eugenio Fea, Ilaria Longo, Valentina Sichetti in sostituzione di Denise Brambillasca
assistente alla regia Noemi Radice
assistente alla drammaturgia Valentina Sichetti
scene e costumi Gaia Carmagnani
paesaggi sonori Danilo Randazzo
organizzazione Carlotta Spitaleri
regia Daniele Vagnozzi
produzione Compagnia Caterpillar
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro FilodrammaticiVia Filodrammatici 1, Milano
Quando
Dal 22 al 27 febbraio 2022Orari e prezzi
Orari: martedì, giovedì, venerdì e sabato 21.00mercoledì 19.30
domenica 16.00
Durata: 65 minuti senza intervallo
Biglietti: intero 25,50 €; ridotto 13,50 €