Fino a domenica 1° febbraio al Teatro Out Off di Milano sarà in cartellone – in prima nazionale – lo spettacolo Appunti per il futuro, un progetto di e con Elena Arvigo su testi della scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la Letteratura nel 2015, con una citazione finale da Simone Weil (e un “omaggio” molto milanese su cui tacciamo per non rovinare l’effetto sorpresa).
Appare come un paradosso il fatto che questi appunti per il futuro vengano presentati in una scenografia che richiama e rimanda al passato. Chi è nato nel secolo scorso (nel millennio scorso!) ritroverà oggetti e arredi di un mondo che non esiste più a cominciare dal mappamondo illuminato, dal tavolo con la superficie in formica rossa e dal baule verde. Anche il sottofondo di una musica malinconica invita a pensare a ciò che è stato, piuttosto che a immaginare quello che sarà.

Ma sta qui una, se non LA lezione della Aleksievič: conoscere la storia, ovvero le infinite e molteplici storie che formano la Storia (le sue briciole sparse qua e là), è necessario per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro. Ecco quindi che le sue inchieste e interviste – i suoi testi, come Una Battaglia persa e Preghiera per Chernobyl – sono e diventano appunti per il futuro.
Elena Arvigo li ha selezionati e cuciti insieme e poi li porta in scena interpretandone l’autrice, a lungo alla ricerca di un genere a lei confacente, adatto a comunicare le testimonianze via via raccolte. Come lei, dà voce alle donne, quasi mai altrimenti protagoniste degli eventi bellici, ma sempre vittime.
L’autrice / attrice ha dei brillantini sotto gli occhi che con i giochi di luce – il disegno è di Pablo Canella – paiono lacrime. E motivi di piangere non ne mancano in questi testi che è un eufemismo per dire che queste parole sono impastate di lacrime, tra la guerra, la miseria e il disastro nucleare. Ma sbaglierebbe il lettore a credere che lo spettacolo sia un piagnisteo. È invece come la vita: mescola emozioni diverse, momenti di forte emozione a passaggi più piani.

Arvigo è stata brava anche nella prima recita – che lei stessa ha definito prova aperta, a un passo dalla messa a punto finale – a passare da un registro all’altro, seguendo la partitura e i ritmi che lei stessa ha ideato. Ne risulta uno spettacolo molto intenso che invita lo spettatore a farsi a sua volta testimone.
A corredo delle parole della Aleksievič scorrono sullo schermo al fondo della scena fotografie del tempo che fu. Anche involontariamente ci presentano uomini e donne in pose che sembrano eroiche, spesso con il sorriso (ho pensato, per accostamenti, alle pagine de Il popolo è immortale di Vasilij Grossman (l’ha pubblicato nel 2024 Adelphi nella traduzione di Claudia Zonghetti). E poi canzoni popolari a fare da sottofondo.
Da Stalingrado si passa a Chernobyl, da una tragedia mondiale a un disastro ambientale, tra testimonianze preziose recuperate in mezzo alla discarica della propaganda, efficace anche sui racconti delle stesse protagoniste. E allora bisogna passarle al vaglio, individuare le pagliuzze d’oro della verità tra i detriti della retorica, tra confessioni, sentimenti di vergogna e di orgoglio, atti rivoluzionari di semplice umanità come lo spezzare il pane con un nemico e la felicità di sorprendersi ancora vivi dopo un attacco alla baionetta o un bombardamento aereo.
La stagione dell’Out Off proseguirà – dal 10 febbraio al 1° marzo – con un’altra prima nazionale: Cemento di Thomas Bernhard con la regia e la drammaturgia di Roberto Trifirò che sarà in scena con Priscilla Cornacchia.
Saul Stucchi
Foto di Manuela Giusto
Appunti per il futuro
Un progetto di e con Elena ArvigoElementi scenici di Elena Arvigo in dialogo con Maria Alessandra Giuri
Luci Pablo Canella
Produzione Compagnia Elena Arvigo in collaborazione con Teatro Out Off
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro Out OffVia Mac Mahon 16, Milano
Quando
Dal 13 gennaio al 1° febbraio 2026Orari e prezzi
Orari: martedì e giovedì 20:30mercoledì, venerdì e sabato 19:30
domenica 16:00
Durata: 75 minuti senza intervallo
Biglietti: intero 20 €; ridotti 14/10 €