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Voi siete qui: Teatro & Cinema » “Opera panica – Cabaret tragico” di Jodorowsky al Teatro Parenti

14 Ottobre 2017

“Opera panica – Cabaret tragico” di Jodorowsky al Teatro Parenti

Lo spettacolo "Opera panica - Cabaret tragico" di Alejandro Jodorowsky per la regia di Fabio CherstichIl ricco cartellone del Teatro Franco Parenti di Milano prevede tra gli altri spettacoli “Opera panica – Cabaret tragico” di Alejandro Jodorowsky, in calendario dal 10 al 29 ottobre. La regia è di Fabio Cherstich che ne cura anche lo spazio scenico, mentre la traduzione è opera di Antonio Bartoli.

Sapendo che stavo per andare a teatro, al momento di pagare il conto della cena il ristoratore mi ha domandato a che spettacolo stessi per assistere. Dirgli il titolo non è stato un problema. Non sono invece riuscito a spiegargli che tipo di spettacolo fosse, per il semplice fatto che non lo sapevo. Alla fine della recita, dopo i calorosi applausi del pubblico, avrei avuto la stessa difficoltà di prima a definirlo, ma una cosa in più la sapevo: lo spettacolo è divertente e quindi merita di essere visto.

Il regista ha fatto una selezione tra le 26 mini-pièce che compongono il testo originale del poliedrico cileno che è scrittore e drammaturgo, cineasta e regista teatrale, compositore e poeta (e altro ancora). Vi ha inserito canzoni filosofiche e momenti musicali realizzati per l’occasione ed eseguiti dal vivo da Duperdù, il duo di musicisti milanesi composto da Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf.

E quello che ne è venuto fuori è una sequela di fuochi d’artificio che parte alla grande per non perdere mai d’intensità. Così gli spettatori restano a bocca aperta, ridono, si commuovono e si stupiscono dalla prima battuta all’ultima.

Un momento dello spettacolo "Opera panica - Cabaret tragico" di Alejandro Jodorowsky per la regia di Fabio CherstichBuona parte del merito va riconosciuta ai quattro attori in scena: Valentina Picello, Loris Fabiani, Matthieu Pastore e Francesco Sferrazza Papa, anche se in realtà dovremmo meglio dire che a recitare sono tutti e sei, in un intreccio arzigogolato e coloratissimo che pure conserva integra l’unità dello spettacolo.

Come nelle Metamorfosi di Ovidio, è la cornice a tenere insieme i racconti – così diversi tra loro – che si susseguono a ritmo vertiginoso. E che sia una cornice filosofica lo si capisce fin da subito, da quando cioè il viaggio senza meta dell’aereo del primo sketch appare come una metafora della vita.

E da lì in poi sarà tutta una carrellata di antinomie tra reale e irreale, paradossi e assurdità elevate a sistema (more geometrico demonstrata, verrebbe da dire). Il tutto condito con massicce dosi di ironia.

Così i due pessimisti non possono che venire alle mani scoprendo che concordano sul fatto che vada tutto male e più avanti i loro fratelli ottimisti non ce la faranno proprio a litigare tra loro. Le due prigioniere rimarranno separate dalla grata della cella che insieme le tiene unite e i nuotatori spaccheranno il capello in quattro prima di tuffarsi in acqua.

E qui come in altri momenti tornano alla mente le lezioni di filosofia del liceo, dal fiume di Eraclito nel quale non ci si può bagnare due volte, all’uomo – ponte verso il superuomo di Nietzsche. Tanti altri sono i richiami e i riferimenti che impreziosiscono il testo di Jodorowsky, dal Giobbe biblico a Borges, passando naturalmente da Shakespeare. L’Amleto della pièce “Essere o essere” è il principe dei sofisti che snocciola verità filosofiche come fossero grani di un rosario esistenzialista per concludere pragmaticamente “eccetera eccetera…”.
Saul Stucchi

PS: mercoledì 18 ottobre alle ore 19.00 si terrà un incontro con Laura Scarabelli, professore di Lingue e Letterature ispanoameericane, e Lorenzo Vitalone del Teatro Franco Parenti, dal titolo “La magia del teatro di Jodorowsky”.

Dal 10 al 29 ottobre 2017

Opera panica – Cabaret tragico

di Alejandro Jodorowsky

  • traduzione di Antonio Bertoli
  • con Valentina Picello, Loris Fabiani, Matthieu Pastore, Francesco Sferrazza Papa
  • e con i DUPERDU Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni originali dello spettacolo
  • regia e spazio scenico Fabio Cherstich

Orari:

  • martedì 10 e 17 ottobre 20.30
  • martedì 24 ottobre 21.30
  • mercoledì e sabato 21.00
  • giovedì 19.00
  • venerdì 19.30 (venerdì 13 ottobre 21.30)
  • domenica 15.45
  • lunedì riposo

Biglietti: intero platea 23,50 €; convenzioni 18 €; over 60/ under 26 15 € + diritti di prevendita

Teatro Franco Parenti 
Via Pier Lombardo 14
Milano

Informazioni:

www.teatrofrancoparenti.it

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