Come la “sorella” allestita al Palazzo Te di Mantova, intitolata “Giulio Romano. La forza delle cose”, la mostra “Pisanello. Il tumulto del mondo” si potrà visitare fino a domenica 8 gennaio 2023. In questo caso, però, quinta scenografica è il Palazzo Ducale in Piazza Sordello, per una ragione più che cogente: cuore dell’esposizione è infatti il ciclo con Torneo di Cavalieri, realizzato da Antonio di Puccio, detto Pisanello attorno al 1430 – 1433.
La mostra celebra i cinquant’anni di quella curata da Giovanni Paccagnini per presentare la clamorosa scoperta del ciclo che nel tempo era stato “nascosto” da successivi interventi. Questa, invece ha la curatela di Stefano L’Occaso che si è avvalso della collaborazione di Giulia Marocchi e Michela Zurla.

Oggi finalmente il ciclo si può “leggere” meglio grazie al nuovo sistema di illuminazione e soprattutto al nuovo allestimento della Sala intitolata al pittore. Quest’ultimo comprende una pedana sopraelevata che riporta il visitatore all’altezza (e alla distanza) calcolata da Pisanello e non più a oltre un metro più in basso come è stato per tantissimo tempo a causa dei vari interventi che hanno interessato l’ambiente.
I gioielli in mostra
Il bel catalogo, edito da Electa, è lo strumento ideale per ammirare i dettagli della trentina di opere raccolte in mostra, ma soprattutto quelli delle varie figure del ciclo (armi e armature, vestiti e capigliature, animali e piante), nonché per approfondire importanti temi, come il tardogotico a Mantova (saggio della dottoressa Marocchi) e la fortuna critica del ciclo (testo della dottoressa Zurla).

È il caso di menzionare almeno una ristretta selezione di opere e il veloce elenco non può che aprirsi con uno dei capolavori di Pisanello: la Madonna con il Bambino, detta Madonna della Quaglia, (datata attorno al 1420), dipinta a tempera su tavola. La presta il Museo di Castelvecchio di Verona, mentre la Pinacoteca di Brera di Milano ha concesso l’Adorazione dei Magi (1435-1438?) di Stefano di Giovanni da Verona.
Per molti – compreso il sottoscritto – Pisanello è sinonimo di medaglie rinascimentali. Il Gabinetto Numismatico e Medagliere del Castello Sforzesco di Milano ha prestato le medaglie che raffigurano Gianfrancesco Gonzaga / Il marchese a cavallo (del diametro di 99 mm); Filippo Maria Visconti / Visconti in armi con scudieri (di poco più grande: diametro 101 mm); Cecilia Gonzaga / Fanciulla con liocorno (pù piccola: misura infatti 87 mm di diametro).

Tra i prestiti milanesi si segnala anche il foglio, attribuito alla bottega del Pisanello, con Studi di figure in abiti contemporanei, un cavaliere seduto su una roccia, un drago (datato attorno al 1433). Realizzato a punta metallica e penna su pergamena, è conservato presso la Biblioteca Ambrosiana.
Ma ci sono anche il Louvre di Parigi (che a Pisanello aveva dedicato una mostra nel 1996) e la National Gallery di Londra tra gli enti prestatori. Il museo parigino ha concesso diversi disegni, tra cui quello con il Profilo dell’imperatore Sigismondo di Lussemburgo, mentre l’istituzione londinese ha prestato uno dei gioielli della mostra (che possiamo considerare una collana di perle), ovvero La Madonna con il Bambino in gloria e i santi Antonio abate e Giorgio, dipinta dal nostro a tempera su tavola di pioppo attorno al 1440.
Torna in Italia per la prima volta dalla sua partenza nel 1862. La scheda a catalogo, compilata dallo stesso curatore, nonché Direttore del Palazzo Ducale, Stefano L’Occaso, si apre con questa annotazione:
Il dipinto è l’unica opera mobile firmata dall’artista, in basso al centro, con lettere che sembrano fogliame: “pisanvs pi[nxit]”. La grafia si discosta nettamente da quelle impiegate di norma da Pisanello: nelle medaglie troviamo una capitale maiuscola e dritta; la scritta “SANCTUS GIORGIVS” nell’affresco veronese di Sant’Eufemia è in capitale classica; le iscrizioni nel murale mantovano sono in un’elaborata gotica.

Dulcis in fundo, è il caso di dire. Merita una menzione la bella idea di far riprodurre – non più in bronzo, ma in cioccolato – i due lati della medaglia raffigurante Gianfrancesco Gonzaga: uno con il suo ritratto, l’altro con il marchese a cavallo. Idea bella e deliziosa, ma ancor più deliziosa la medaglia realizzata dalla Pasticceria Bendoni di Ceresara (MN). Ottima da abbinare al cappuccino: ve l’assicuro…
Saul Stucchi
Didascalie:
- Un’immagine dell’allestimento
Foto di Vincenzo Bruno - Antonio di Puccio, detto Pisanello
Madonna con il Bambino, detta Madonna della Quaglia (1420 circa)
Tempera su tavola, cm 54 x 32
Verona, Museo di Castelvecchio
Archivio Fotografico dei Musei Civici, Verona Gardaphoto, Salò - Antonio di Puccio, detto Pisanello
Gianfrancesco Gonzaga / Il marchese a cavallo (1445-1447)
Bronzo, fusione, diametro 99 mm
Gabinetto Numismatico e Medagliere, Castello Sforzesco – © Comune di Milano
Pisanello. Il tumulto del mondo
Informazioni sulla mostraDove
Palazzo DucalePiazza Sordello 40, Mantova
Quando
Dal 7 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023Orari e prezzi
Orari: da martedì a domenica 8.15 – 19.15Ultimo ingresso 18.20
Lunedì chiuso
Biglietti: intero 9 €; ridotto 2 €
Biglietto integrato (mostra+Castello e Corte Vecchia): intero 15 €; ridotto 2 €