Avete tempo fino al 19 marzo 2017 per visitare la mostra “Hugo Pratt e Corto Maltese. 50 anni di viaggio nel mito” al Palazzo Pepoli di Bologna. Un consiglio tutt’altro che spassionato: non perdetevela! Ma andateci ben riposati perché il percorso espositivo è una vera avventura che merita tutta la vostra concentrazione per essere goduta appieno. Dovrete infatti guardare, leggere, ammirare, prendere appunti, sognare…
Più di 400 opere
[codice-adsense-float]Davanti a voi sono squadernate oltre 400 opere tra disegni, tavole e acquerelli, selezionate per celebrare il marinaio più affascinante della storia del fumetto, nato dal genio di Hugo Pratt appunto mezzo secolo fa. L’identificazione tra autore e personaggio, più che suggerita è resa manifesta dalla gigantografia di un primo piano di Pratt accostata al volto di Corto.
Il materiale esposto manda in estasi i fan super-preparati, capaci di riconoscere al volo i personaggi delle innumerevoli storie che hanno coinvolto il loro beniamino (e continuano a coinvolgerlo: è questo quello che mostrano le ultime tavole del percorso), ma strega anche chi ha un rapporto più saltuario con l’avventuriero, fatto di incontri più o meno fortuiti nel corso degli anni, come per chi scrive queste righe.
Tutto è all’insegna dell’avventura, a cominciare dall’infanzia di Hugo. E tutto invita all’avventura, come le citazioni sparse nelle sale, piccole perle da inanellare una con l’altra, le fotografie (impossibile non soffermarsi su quella che ha immortalato Pratt sui tetti di Venezia con Giorgio Bellavitis e Giancarlo Guarda, scattata all’epoca della nascita dell’Asso di Picche), i racconti dell’autore, come quello in cui rievocava la nascita della sua collaborazione con la rivista “Pif”, e poi i video, i brani delle interviste, ciascuno dei quali è un breve racconto.
L’isola del tesoro
Ma protagoniste sono naturalmente le tavole, una più splendida dell’altra. Menzioniamo almeno quelle dedicate alla tomba dell’amato Stevenson e al suo capolavoro “L’isola del tesoro”:
Quando avevo quindici anni mio padre mi regalò un suo libro: un’opera scritta in inglese che mi diede quando partì per il campo di concentramento. Mi regalò quel libro dicendomi: “Ora vai a cercare la tua isola”. Quelle sono state le ultime parole che mi disse mio padre. Poi è morto e io sono rimasto con quel suo libro, era L’isola del tesoro.
Ci si ferma davanti a ogni tavola, in ammirazione. Ecco le uniformi degli Scorpioni del Deserto e quelle della gendarmeria canadese a cavallo (Royal Northwest Mounted Police), la bandiera inglese puntellata dai soldati caduti, a illustrare la poesia di Kipling. “Tremenda attenzione ai particolari” ho sentito dire a una guida…
Ecco Rimbaud trasportato di corsa su una barella, i cammelli battriani de “La casa dorata di Samarcanda”, le mille sfumature della copertina di “Wheeling”.
Le donne di Corto Maltese
Sfilano le donne di Corto Maltese (compresa la mamma), scorrono i paesaggi dei suoi viaggi: non cornici ma “personaggi” essi stessi. Peccato manchi la tavola che raffigura Corto Maltese davanti ai Leoni dell’Arsenale di Venezia!
E poi le citazioni letterarie e il dialogo delle tavole di Pratt con le decorazioni di Palazzo Pepoli e la sorpresa che lascia letteralmente a bocca aperta, quel murale di tavole alzato sotto gli occhi dei busti di terracotta delle illustri donne bolognesi. Tra loro Novella Calderini che avrebbe meritato di essere la coprotagonista di una storia di Hugo Pratt.
Figlia e moglie di noti giuristi, era lei stessa laureata in legge ed erudita nelle arti liberali (parliamo del XIV secolo!), tanto da poter sostituire nella cattedra il marito quando questi fu chiamato al servizio della curia papale. Leggenda vuole che insegnasse con il volto coperto da un velo per non distrarre gli allievi con la sua straordinaria bellezza.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Hugo Pratt
Corto Maltese. La giovinezza
© 1985 Cong SA, Svizzera. Tutti i diritti riservati - Hugo Pratt
La mamma di Corto Maltese. Portfolio Cordoba
© 1989 Cong SA, Svizzera. Tutti i diritti riservati
Hugo Pratt e Corto Maltese. 50 anni di viaggio nel mito
Fino al 19 marzo 2017
Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna
Via Castiglione 8
Bologna
Orari: da martedì a venerdì e domenica 10:00-19:00; sabato 10:00-20:00
Lunedì chiuso
Biglietti: intero 11 €; ridotto 9 €